ANNO DI APPROVAZIONE
1998
TITOLO
SFF-Science for food
CONTRAENTE
Centro Ricerche Ambientali Montecatini S.p.A.
Via Ciro Menotti, 48
48023 Marina di Ravenna (RA)
Tel. ++39-0544-530016
Fax ++39-0544-538663
E-Mail sbandini@cramont.it


SETTORE
III
MISURA
2.A/350
DURATA
2 anni
PERSONA DA CONTATTARE
Roberto Serra

PARTENARIATO
EUCLIDES S.C. (Belgio) - JUSTUS VON LIEBIGSCHULE (Germania) - KOIPE SA (Spagna) - AF FORUM (Italia) - CNR-ISTITUTO DI CHIMICA NUCLEARE (Italia) - CAMERA DI COMMERCIO DI TIMISOARA (Romania)

SETTORE INTERVENTO
Alimentare

IMPATTO PREVISTO
Settoriale

PAROLE CHIAVE
Sviluppo nuove competenze

OBIETTIVI
- Anticipazione dei bisogni formativi legati ai cambiamenti delle norme nazionali ed europee.
- Progettazione sperimentale di percorsi di formazione flessibili in grado di rispondere alle esigenze specifiche imposte dalla qualità dell’igiene alimentare nelle imprese.


BENEFICIARI
• Giovani lavoratori.
• Responsabili di servizi di formazione professionale.
• Quadri, responsabili, direttori delle risorse umane delle imprese.

PRODOTTI REALIZZATI O IN FASE DI REALIZZAZIONE
Il progetto si sviluppa in un contesto nel quale è sempre più sentita, sia dalle strutture preposte sia dal pubblico dei consumatori, l’esigenza di un rigoroso controllo igienico-sanitario sulla produzione, il trattamento e la distribuzione di prodotti alimentari. “Science for Food” propone di affrontare il problema focalizzando l’attenzione su aspetti strategici quali la sensibilizzazione e la formazione degli operatori, volte a diffondere conoscenze di natura scientifica e comportamenti consapevoli e corretti dal punto di vista sanitario nell’ambito della preparazione dei cibi.
È stato quindi realizzato, come prodotto finale, un manuale-guida per formatori impegnati in attività formative destinate a futuri esperti di sicurezza alimentare.
Negli anni ’80 il Sistema Giuridico Europeo ha varato un a normativa relativa all’igiene e alla sicurezza alimentare denominata HACCP (Hazard Analysis Critical Control Points). Tale normativa mirava a introdurre in tutti i paesi membri dell’Unione uno standard elevato e omogeneo di qualità nei controlli igienico-sanitari, finalizzato da una parte a ridurre i rischi di intossicazione da cibo per la cittadinanza, dall’altra a incentivare le imprese ad adottare dispositivi di sicurezza e ad implementare trasformazioni tecnologiche e organizzative per adeguarsi alle nuove esigenze.
Il manuale realizzato in “Science for Food” si basa appunto sui fabbisogni formativi emergenti dall’adozione generale in Europa del programma HACCP, e mira ad illustrare comparativamente le diverse realtà europee che hanno adottato la nuova normativa. La guida, che consiste in sostanza di un articolato rapporto di ricerca, si intitola “Safer Foodstuff in Europe through HACCP. A guide for trainers” ed è strutturato in cinque sezioni:
- Legal Aspects of HACCP in Europe;
- Interviews and Case Studies;
- Proposal of Training;
- External Evaluation;
- Annex.

La cinque sezioni sono precedute da un breve capitolo introduttivo che inquadra il progetto “Science for Food” in un contesto europeo e descrive quindi gli aspetti metodologici della ricerca presentata nel volume: i questionari utilizzati nell’indagine; il metodo di raccoglimento dei dati; le griglie di elaborazione delle informazioni raccolte.
La prima sezione descrive i dispositivi adottati tradizionalmente in Europa per garantire la qualità igienico-sanitaria dei prodotto alimentari, prima dell’implementazione delle regolamentazioni contenute in HACCP. Essi consistevano principalmente in controlli eseguiti su campioni limitati, e focalizzavano l’attenzione sul prodotto finito, senza porre attenzione diretta sui meccanismi di produzione. Il nuovo sistema proposto nel 1980 dal Parlamento Europeo si basa invece sull’idea che la sicurezza vada garantita nel corso dell’intero processo di produzione e istituisce quindi dei criteri di controllo che sottostanno alla diretta responsabilità delle imprese produttrici.
Seguono le trattazioni delle cornici legislative in cui la direttiva HACCP si è inserita nelle singole realtà nazionali europee coinvolte nel progetto: Italia; Spagna; Belgio; Germania e Romania. Sono presi in considerazione anche gli esiti delle recenti misure di valutazione dell’impatto dell’HACCP adottate dalla Commissione Europea.
Il capitolo seguente si sofferma dettagliatamente sugli esiti della ricerca realizzata. Vengono descritti singolarmente i risultatati delle interviste somministrate, secondo un unico protocollo comune, nei diversi paesi già nominati. L’analisi dei risultati rispecchia le procedure adottate nella somministrazione: viene illustrato il criterio di selezione dei soggetti da intervistare; il grado di accettazione delle domande da parte dei soggetti intervistati; la tipologia dell’impresa in questione; vengono quindi descritte le risultanze generali degli items contenuti nel protocollo. Ogni partner ha quindi selezionato una serie di situazioni specifiche analizzate come case-studies.
Avendo individuato nell’attività formativa la strategia più idonea a realizzare gli standard di qualità, “Science for Food” ha lavorato alla progettazione di un percorso didattico-formativo, il cui obiettivo è la preparazione di un profilo professionale in grado di rispondere adeguatamente alle esigenze poste dall’applicazione del sistema HACCP, in vista di un aggiornamento qualitativo delle prestazioni delle imprese. L’iter formativo proposto è della durata di 480 ora, alle quali sono da aggiungersi 200 ore di attività pratica. Il percorso comprende 28 seminari, raggruppati in 6 moduli tematici: area storico-metodologica; area legale; area burocratica procedurale; area tecnologico-scientifica (2 moduli); area manageriale. Ogni seminario è descritto a partire dagli obiettivi e dai contenuti.
L’ultima sezione propone alcune politiche e strategie da adottare per la diffusione a livello globale dei risultati di “Science for Food”, mentre le appendici comprendono una descrizione delle attività generali degli enti coinvolti nel partenariato, un glossario, e due allegati forniti dai partner italiano e tedesco.
Il manuale, redatto in inglese è rivolto sia agli organismi di formazione , sia alle imprese alimentari interessate ad adeguare il proprio assetto e soprattutto le proprie misure di sicurezza ai nuovi standard europei. Può essere reperito presso l’ente contraente.