ANNO DI APPROVAZIONE
1996
TITOLO
CReSL
CONTRAENTE
Istituto Nazionale Istruzione Professionale Agricola - INIPA
Via XXIV Maggio, 43
00187 Roma
Tel. 06/4682355-434
Fax 06/4883425
SETTORE
II
MISURA
1.1.B/86
DURATA
2 anni
PERSONA DA CONTATTARE
Carlo Maria Parlagreco
PARTENARIATO (nazionale/transnazionale)
FR CIVAM POITOU-CHARENTE (Francia) - KOMMUNAL OPPLAERING (Norvegia)
SETTORE INTERVENTO
Agricolo
IMPATTO PREVISTO
Settoriale
PAROLE CHIAVE
Orientamento/ PMI/ Sviluppo nuove competenze
OBIETTIVI
* Realizzare una rete di consulenti di supporto alla creazione di nuove imprese nel settore agricolo. Sviluppare un programma formativo per i consulenti della rete in modo che acquisiscano le competenze necessarie a svolgere il loro ruolo.
BENEFICIARI
* Studenti Istituti Agrari. Personale Amministrazioni Regionali e Locali, di Società di consulenza. Giovani disoccupati che intendono iniziare un'attività imprenditoriale nel settore agricolo.
PRODOTTI REALIZZATI O IN FASE DI REALIZZAZIONE

Il prodotto principale realizzato nell'ambito del progetto è costituito dalla definizione del profilo professionale di "Consulente di rete per lo sviluppo locale", dalla predisposizione del relativo percorso formativo, dalla creazione di un modello teorico di reti territoriali di consulenti per l'animazione a livello locale e dalla sperimentazione pratica di tale modello in Italia ed in Norvegia. Il prodotto è contenuto in un rapporto cartaceo (realizzato in italiano, inglese e francese), che descrive diffusamente le attività ed i contenuti formativi del progetto e sintetizza i risultati finali dell'attività sperimentale.

La figura individuata è una "professionalità di snodo", chiamata a fornire un valido e funzionale supporto a tutti coloro che presentino iniziative di "job/enterprise creation". In particolare, il profilo deve svolgere funzioni e conseguire gli obiettivi di mobilitazione delle risorse economiche, produttive ed occupazionali e deve pertanto possedere competenze in materia di: interpretazione e valutazione dei fattori di complessità situazionale e conseguente identificazione di linee di orientamento e sviluppo; gestione ed elaborazione delle informazioni rilevanti nel processo di progettazione e sviluppo di un business plan; individuazione ed organizzazione delle risorse per la progettazione; gestione delle relazioni e delle azioni di integrazione e supporto.

Gli ambiti di applicazione di tali competenze possono essere i seguenti:
1) informazione: azione di disseminazione sulle opportunità e le iniziative a livello istituzionale per lo sviluppo locale, sugli spazi di sviluppo dei settori economico-produttivi a livello distrettuale/comprensoriale, sull'operatività delle reti locali di supporto;
2) orientamento: servizio di chiarificazione e consulenza finalizzato ad una prima articolazione di ipotesi e proposte per la creazione di impresa, all'individuazione di sinergie e raccordi tra i vari settori di attività, all'acquisizione di informazioni e dati riguardanti le potenzialità dei settori e dei mercati interessati dalla proposta di impresa;
3) supporto: sostegno al processo di elaborazione, articolazione e realizzazione del progetto di impresa sulla base delle proposte avanzate (business planning, verifica della coerenza del piano con le opportunità locali, valutazione delle risorse e delle potenzialità individuali e professionali del proponente, tutoring);
4) ricognizione: attività interna alle organizzazioni di appartenenza del consulente, volta al reperimento, all'organizzazione ed all'integrazione di dati, informazioni e documentazioni riguardanti le potenzialità di sviluppo dei diversi settori economico-occupazionali;
5) integrazione/collegamento: contributo all'attivazione della rete locale di sostegno e supporto allo sviluppo delle iniziative imprenditoriali.

Il percorso di sviluppo professionale è stato sperimentato attraverso la creazione di reti territoriali integrate di consulenti locali di sviluppo, le cui attività sono state essenzialmente indirizzate verso: il rafforzamento delle infrastrutture e dei servizi logistici (i cosiddetti incubatori di impresa); la qualificazione dei servizi reali (consulenza, banche dati, aiuti all'accesso ai mercati); il miglioramento delle relazioni impresa-istituzioni finanziarie e dei servizi di ricerca del credito e di finanziamento diretto attraverso forme di see capital, venture capital e merchant banking; la promozione di iniziative di cooperazione e di partenariato tra le imprese, anche di livello intersettoriale; la formazione delle risorse umane tecniche e manageriali; la connessione con le facoltà universitarie ed i centri di ricerca.

Dal punto di vista strettamente operativo, le Reti Integrate Locali attivate e messe a regime consentono di: aiutare i neo-imprenditori a superare la complessità del contesto amministrativo e normativo e le difficoltà di finanziamento; supportare la complessità di gestione di un'impresa; sviluppare nuovi orientamenti strategici per le imprese; sostenere la cooperazione e promuovere sinergie tra le iniziative imprenditoriali locali; stimolare una domanda di informazione, formazione e consulenza (anche con Osservatori territoriali, di analisi e monitoraggio del mercato del lavoro e dei processi locali di sviluppo); offrire un servizio permanente di tutoraggio e business reengineering alle nuove imprese; garantire la circolazione delle informazioni e la diffusione delle buone prassi; sostenere lo sviluppo di nuove professionalità nell'ambito dei servizi; realizzare delle azioni mirate di marketing e di valorizzazione dei prodotti; sviluppare partnership per la formazione continua all'interno delle imprese.

Il modello organizzativo del network di consulenti per lo sviluppo locale elaborato dal progetto si colloca nel quadro delle iniziative a sostegno dell'imprenditorialità, soprattutto giovanile, ed anticipa in parte l'idea dello sportello unico per l'apertura d'impresa, che dovrebbe essere realizzato nell'ambito della riforma della pubblica amministrazione.

Il prodotto si rivolge a tutori, formatori, progettisti e gestori di programmi di formazione, quadri responsabili e direttori di risorse umane, dirigenti delle PMI, specialisti di formazione, rappresentanti sindacali e del personale, pianificatori a livello regionale, assistenti locali. Beneficiari ultimi dell'azione del profilo professionale delineato sono i giovani disoccupati che intendono avviare un'attività imprenditoriale nel settore agricolo. Per prendere visione del prodotto, che è disponibile nella sua versione definitiva, si può contattare l'organismo contraente.