ANNO DI APPROVAZIONE
1996
TITOLO
QUALYTRAIN
Progetto pilota per la messa a punto
di sistemi europei di certificazione
e valutazione della qualità delle attività
di formazione professionale continua
CONTRAENTE
Istituto Regionale Ligure “F. Santi”
Via Venti Settembre, 41- 3° piano
16121 Genova
Tel. 010/572911
Fax 010/581968
SETTORE
II
MISURA
1.1.B/82
DURATA
2 anni
PERSONA DA CONTATTARE
Maria Grazia Giorgetti
PARTENARIATO (nazionale/transnazionale)
COLLEGE COOP. PROVENCE ALPES MEDIT. (Francia) - QUARTERNAIRE (Francia) - KEK DYNAMIKI (Grecia) - ATHENIANS S.A. (Grecia) - CNR CONS. NAZ RIC. (Italia) - DI. SCI. PRO. CO. (Italia) - CEPAS (Italia) - CNA (Italia) - TEAM S.r.l. (Italia)
SETTORE INTERVENTO
Formativo
IMPATTO PREVISTO
Nazionale
PAROLE CHIAVE
Formazione on the job/
Qualità del sistema/
Valutazione-certificazione
OBIETTIVI
* Mettere a punto i modelli, le procedure, gli standard, i curricula formativi e i contenuti didattici delle figure professionali necessarie, nel settore della formazione professionale continua.
* Pervenire alla realizzazione di sistemi di qualità aziendali armonizzati con il quadro normativo europeo e conformi alle norme internazionali di settore.
* Favorire collegamento tra i contenuti formativi dell’attività di training al contesto culturale e sociale in cui queste vengono realizzate e che varia da paese a paese dell’UE.
BENEFICIARI
* Operatori di formazione professionale.
* Società di consulenza.
* Servizi formativi interni alle grandi imprese.
* Strutture governative collegate al mercato del lavoro.
* Enti di ricerca applicata e università.
* Centri tecnologici di trasferimento dell’innovazione.
PRODOTTI REALIZZATI O IN FASE DI REALIZZAZIONE

Il prodotto finale realizzato dal progetto è un modello per la certificazione e la valutazione della qualità delle attività di formazione professionale continua, che consenta di pianificare, controllare e valutare il processo formativo in un ente di formazione, nell’area formazione di un’azienda o di un’associazione di piccole e medie imprese, oppure in una società di consulenza, indipendentemente dai criteri fissati dalla normativa comunitaria ISO 9000.

Il modello viene descritto in una relazione finale sulle attività progettuali, terminata e disponibile su supporto cartaceo in lingua italiana ed inglese. Il rapporto è articolato in cinque parti. L’introduzione presenta l’iniziativa “Qualytrain” nell’ambito del Programma Leonardo e delle politiche formative europee, definisce le possibili ricadute ed il programma di lavoro a medio-lungo termine ed inquadra la problematica della certificazione delle competenze.

Il secondo capitolo è dedicato alla descrizione del modello di riferimento e della metodologia utilizzata per elaborarlo. Si è deciso di partire dai processi reali della formazione per raccogliere ed analizzare esperienze e poter giungere alla definizione di un percorso qualitativamente valido. A tal fine, si è proceduto innanzitutto alla elaborazione di una lista di quesiti per la valutazione ed alla costruzione di una griglia multi-obiettivo, in grado di rilevare il livello di qualità raggiunto in casi concreti e dunque il grado di scostamento/conformità rispetto a precisi criteri individuati nel campo della formazione. Ciascun partner ha individuato un case study riferito ad un percorso formativo già realizzato; a tutte le esperienze selezionate si è applicata la griglia per valutare le diverse fasi del percorso (analisi dei fabbisogni, progettazione formativa, attività formative, implementazione dei corsi, valutazione) e sono state poi elaborate delle schede riassuntive. Dal confronto tra i casi prescelti è emersa innanzitutto l’eterogeneità dei criteri di qualità seguiti nei vari interventi di formazione continua. Più nel dettaglio, la fase di analisi dei bisogni è quella a cui si presta generalmente maggiore attenzione; piuttosto carente appare invece la parte relativa ai contenuti del piano formativo; il percorso è nella quasi totalità dei casi chiaramente articolato e comunemente organizzato in moduli; la fase di implementazione risulta essere quella più trascurata, raramente sono indicate le metodologie didattiche ed il monitoraggio è assai debole; emerge infine un uso sistematico della valutazione del percorso formativo.

La griglia multiobiettivo ha pertanto consentito non solo la valutazione della qualità delle attività formative già svolte, ma anche, evidentemente, l’individuazione dei fabbisogni non o non ancora soddisfatti, che il progetto ha assunto come obiettivi formativi e che ha tradotto in ipotesi di intervento da verificare sul campo.

Il terzo capitolo è dedicato alla descrizione delle metodologie e degli strumenti di applicazione prescelti. Nel processo di progettazione e realizzazione di un intervento formativo, si sottolinea, occorre prestare particolare attenzione al “sistema cliente” - inteso in senso lato come comprensivo dell’utente dell’intervento, del committente (impresa o gruppo di imprese) e della società nel suo insieme - sia pure con pesi diversi per ciascuno dei componenti a seconda delle fasi. Per meglio chiarire la complessità di tali relazioni, il capitolo in esame è arricchito da una serie di tabelle (sui collegamenti tra campi di intervento formativo, soggetti coinvolti e risultati attesi e sulle dimensioni dell’intervento formativo) e da diagrammi (causa-effetto dei fattori che condizionano un intervento formativo, diagramma a blocchi di un processo di intervento formativo). Un intervento di qualità presuppone un’accurata valutazione dei bisogni formativi di un’azienda e quindi la predisposizione di un percorso ad hoc; è pertanto necessario procedere ad una rilevazione dei bisogni impliciti, espliciti e latenti, ad una classificazione degli stessi per grado di importanza e ad una verifica del livello attuale di soddisfazione. Lo strumento predisposto a tal fine dal progetto è un questionario di “identificazione” del cliente. La prima fase, e dunque il primo livello di applicazione della griglia, termina con la predisposizione di un documento “de cadrage”, che permette di impostare le grandi linee della strategia formativa da verificare e discutere con il cliente ed in proposito il rapporto riproduce lo schema di un contratto di massima per la realizzazione di un’attività formativa. La fase successiva prevede una rilevazione approfondita dei bisogni individuali, un’analisi dei problemi del contesto professionale ed organizzativo dell’azienda ed una definizione degli obiettivi generali, formativi e didattici dell’intervento. L’articolazione del progetto in obiettivi, con i rispettivi indici di raggiungimento, costituirà anche la struttura fondamentale del sistema di monitoraggio e di valutazione. Si procede poi all’elaborazione del progetto didattico di dettaglio ed alla pianificazione delle singole attività ed un utile strumento a tal fine può essere la lista di controllo dell’interfaccia pedagogica, che il testo riporta in tabella. La fase conclusiva dell’intervento formativo risulta fondamentale per la verifica della customer satisfaction, che è possibile sulla base delle informazioni provenienti dalle tre attività di tipo orizzontale del monitoraggio, della documentazione e della valutazione.

Il quarto capitolo individua i possibili contesti applicativi del modello: PMI e grandi imprese, centri di formazione professionale, università ed altre istituzioni formative. L’ultimo capitolo contiene infine le conclusioni e delle raccomandazioni per il futuro.

Gli allegati al rapporto comprendono, tra l’altro: la lista dei quesiti per la valutazione e la griglia multiobiettivo, le schede riassuntive dei casi esaminati, un documento metodologico sul processo formativo, la scheda delle unità didattiche, i questionari di rilevazione dei fabbisogni formativi, il diagramma logico-temporale di un intervento formativo.

Nell’ambito delle attività progettuali ed a completamento del modello è stato inoltre realizzato un sito Web
(http://www.team.it/~qualytra/home.html) suddiviso in due parti: una accessibile al pubblico - contenente informazioni generali sul progetto, la bibliografia ed il materiale di riferimento - ed un’area di lavoro, riservata ai partner e agli enti cui è stata fornita una password. Il modello è stato pensato per la formazione tradizionale in aula, ma è utilizzabile anche per la formazione a distanza e si rivolge a formatori, progettisti, responsabili e gestori di programmi di formazione, specialisti di formazione, pianificatori a livello regionale, rappresentanti di organizzazioni settoriali, direttori del personale delle PMI. Per ulteriori informazioni, si può contattare l’organismo contraente.