ANNO DI APPROVAZIONE
1995
TITOLO
Impatto e trasferibilità dei modelli
contrattuali di finanziamento
della formazione professionale continua
CONTRAENTE
ECIPA
Via Umbria, 7
00187 Roma
Tel. 06/486873
Fax 06/474734
SETTORE
II
MISURA
1.1.B/81
DURATA
2 anni
PERSONA DA CONTATTARE
Mario Turco
PARTENARIATO (nazionale/transnazionale)
CEPYNEV (Spagna) - UGT.PV (Spagna) - FTF (Danimarca ) -DA (Danimarca) - AGEFOS-PME (Francia) - CNA (Italia) - CGIL (Italia) - CISL (Italia) - UIL (Italia)
SETTORE INTERVENTO
PMI/Artigiano
IMPATTO PREVISTO
PMI/Dialogo sociale
PAROLA CHIAVE
Dialogo sociale
OBIETTIVI
*Individuare il bisogno di procedere all’analisi e alla sperimentazione della trasferibilità dei dispositivi contrattuali di finanziamento della formazione professionale continua.
*Procedere alla ricostruzione di un quadro ragionato dei diversi modelli contrattuali al fine di trarne indicazioni circa l’efficacia/efficienza.
*Valutare l’impatto di ogni modello individuato sui sistemi di formazione continua.
BENEFICIARI
*Lavoratori coinvolgibili in iniziative di riqualificazione e di formazione continua.
*Responsabili della gestione delle risorse umane.
*Rappresentanti dei lavoratori.
*Organismi di ricerca e di formazione.
*Formatori.
*Tutor aziendali.
PRODOTTI REALIZZATI O IN FASE DI REALIZZAZIONE

Il prodotto del progetto consiste nell’elaborazione, valutazione e diffusione di un modello di finanziamento e di funzionamento per la formazione professionale continua nel settore artigiano e nelle PMI, attraverso la metodologia del trasferimento di elementi dei sistemi di formazione continua dei paesi partner del progetto dove già esiste un sistema di formazione continua, come in Francia, in Spagna e in Danimarca, verso l’Italia, dove non esiste un sistema di formazione continua.

Il processo di costruzione e adattamento del progetto è avvenuto attraverso una intensa attività di preparazione posta in essere nel corso dei seminari trasnazionali.

In primo luogo, è stata effettuata un’analisi congiunta dei diversi sistemi di finanziamento e funzionamento della formazione continua nei paesi partner del progetto. Ciò è stato di basilare importanza, perché attraverso il confronto dei differenti sistemi di formazione continua dei partner sono emersi gli elementi di conoscenza su cui è stato costruito il modello.

La soluzione metodologica più funzionale in relazione all’obiettivo di contribuire alla costruzione di un sistema per la formazione continua in un paese che ne è sprovvisto è l’individuazione di un modello che preveda strutture, meccanismi e procedure formalizzate di un ipotetico “sistema”.

Il modello elaborato ha subito adattamenti e rivisitazioni a seguito di processi di valutazione congiunta del partenariato avvenuti in occasione dei seminari trasnazionali. Fra questi, importanza strategica ha avuto il seminario di Valenza, che ha rappresentato il momento di sintesi della fase di valutazione congiunta e comparata del modello alla luce di due novità legislative e politiche che hanno avuto una forte interrelazione con i temi trattati dal progetto e con i risultati del progetto stesso. Le iniziative legislative di cui sopra sono:
- il Pacchetto Treu, che presenta alcuni aspetti concernenti la costruzione di un sistema di formazione continua, all’interno di una normativa generale che regola il mercato del lavoro in maniera innovativa;
- la sigla dell’Accordo tripartito sulla formazione continua e dell’Accordo nazionale sulla formazione continua in Spagna, dai quali si evince che - all’interno di una rivisitazione generale del sistema di formazione professionale - il sottosistema della formazione continua si articola proprio attorno a questi due accordi, dove quello di natura bilaterale (accordo nazionale sulla formazione continua) regola e stabilisce la struttura tecnica ed organizzativa della formazione continua , e dove quello di natura trilaterale definisce la struttura gerarchica e finanziaria del sistema di formazione continua.

La versione definitiva del modello è stata validata all’interno del seminario finale del progetto tenutosi a Roma alla presenza delle parti sociali e della rappresentanza del Ministero del Lavoro.

Il seminario ha rappresentato da una parte una valutazione politica dei risultati del progetto (il modello) effettuata insieme alle parti sciali ed al rappresentante del Ministro del lavoro italiano, e dall’altra la realizzazione di una delle azioni di diffusione dei risultati previste dal progetto.

I punti chiave della valutazione effettuata nel corso del seminario e le azioni integrative di diffusione discusse ed approvate dal partenariato del progetto sono contenuti in maniera sintetica in un report sul seminario.

La versione definitiva del prodotto, contenuta nel report in lingua italiana e inglese, è destinata ai dirigenti delle Piccole e Medie Imprese, ai responsabili di formazione, agli specialisti di formazione, ai rappresentanti sindacali e del personale, ai pianificatori a livello regionale, ai rappresentanti di organismi paritetici, ai rappresentanti di organizzazioni settoriali.

Per prendere visione della versione definitiva del prodotto, contattare il promotore.