ANNO DI APPROVAZIONE
1995
TITOLO
Multimedia distance learning for
co-management industrial relations
within european SMEs
CONTRAENTE
ENTE BILATERALE TOSCANO
PER LA FORMAZIONE E
L’AMBIENTE
Via Baracca, 235
50127 Firenze
Tel. 055/373351
Fax 055/316862
SETTORE
II
MISURA
1.1.B/76
DURATA
3 anni
PERSONA DA CONTATTARE
Elena Mostardini
PARTENARIATO (nazionale/transnazionale)
JAPHET PUBLISHING (Regno Unito) - STRATHCLYDE UNIVERSITY (Regno Unito) - AYRSHIRE T.P. (Regno Unito) - CLUB DES ENTREPRISES DE PLOERMEL (Francia) - AGR'EQUIPE (Francia) - TV RENNES (Francia) - A.T.O.P.I.E.S. (Francia) - UNIVERSITE RENNES II (Francia ) - INCANOP (Spagna) - UNIVERSITA' DI FIRENZE (Italia) - OLIVETTI (Italia)
SETTORE INTERVENTO
Formativo
IMPATTO PREVISTO
PMI
Dialogo sociale
PAROLE CHIAVE
Dialogo sociale/ Formazione formatori/ Sviluppo nuove competenze/ PMI
OBIETTIVI
*Produrre moduli di formazione a distanza per la formazione di imprenditori e titolari di PMI volti all'acquisizione di qualifiche e competenze necessarie a far fronte ai cambiamenti nei sistemi di produzione e nell'organizzazione del lavoro, nonché alla diffusione di nuove tecnologie.
BENEFICIARI
* Lavoratori e dirigenti delle PMI.
* Associazioni di imprese.
* Responsabili dei processi formativi e decision makers.
PRODOTTI REALIZZATI O IN FASE DI REALIZZAZIONE

Il primo prodotto realizzato nell'ambito del progetto è un modulo formativo ed informativo sulla tematica della sicurezza sul lavoro, che costituisce parte di un pacchetto dedicato ai temi del dialogo sociale, delle relazioni industriali e della gestione delle risorse umane e destinato principalmente a rappresentanti del personale, dei sindacati e di associazioni di lavoratori, quadri, responsabili direttori delle risorse umane e responsabili/decisori delle politiche di formazione professionale a livello locale e nazionale; il pacchetto ha come utenti finali i dirigenti ed i lavoratori delle piccole e medie imprese, ma può interessare anche gli studenti universitari in scienze della formazione e gestione delle risorse umane.

Il prodotto è contenuto in una pubblicazione dal titolo "Introduzione alla sicurezza", disponibile in italiano, inglese e francese. Il testo si presenta suddiviso in sei parti.

Dopo un breve capitolo introduttivo alle tematiche trattate, il secondo capitolo è dedicato a presentare il quadro europeo sulla cultura della sicurezza e contiene una descrizione degli aspetti normativi e della filosofia che sta alla base degli interventi del legislatore comunitario, nonché una definizione dei concetti di "rischio" e "prevenzione" così come intesi dalla disciplina europea. Tale parte si conclude con una ricognizione delle figure professionali preposte alla sicurezza all'interno delle aziende, ai sensi della direttiva quadro n. 89/391, e degli organismi europei che si occupano di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro (il Comitato consultivo di Lussemburgo, la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro di Dublino e l'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro di Bilbao).

Il terzo capitolo illustra sinteticamente il sistema vigente in alcuni Stati membri dell'Unione europea (Francia, Spagna e Gran Bretagna). In tutti e tre i paesi prescelti, la gestione della sicurezza viene affidata in concreto ad organismi aziendali, i quali agiscono non solo con il metodo della contrattazione collettiva, ma soprattutto attraverso l'informazione, il controllo (che comprende monitoraggio, ispezione e investigazione), la formazione e la consultazione.

Il quarto capitolo tratta invece la problematica della salute e della sicurezza nell'ambito del sistema italiano. Il settore è regolato dal decreto legislativo n. 626/94, successivamente integrato dal decreto n. 242/96; tale disciplina normativa ha introdotto una nuova concezione della sicurezza fondata non solo sui già consolidati criteri della prevenzione tecnologica e prevalentemente oggettivi, ma soprattutto sui principi della programmazione, della procedimentalizzazione degli obblighi prevenzionistici del datore di lavoro e della partecipazione dei lavoratori e/o dei loro rappresentanti a tutte le questioni attinenti alla sicurezza. Il nuovo contesto normativo prevede specifiche incombenze a carico del datore di lavoro (valutazione dei rischi ed adozione delle misure necessarie, somministrazione dei mezzi di protezione individuale, formazione ed informazione del personale, nomina del medico competente e designazione degli addetti al servizio di prevenzione e protezione), l'individuazione di uno o più rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (o RLS, il cui numero varia a seconda delle dimensioni dell'azienda ed i quali hanno diritto ad essere formati ed informati adeguatamente, ad accedere ai luoghi di lavoro, ad essere consultati preventivamente e tempestivamente sulla valutazione dei rischi), l'attribuzione ai lavoratori di una serie di obblighi (rispetto delle istruzioni ricevute, corretta utilizzazione dei macchinari, sottoposizione ai controlli sanitari prescritti dalla legge e così via). Disposizioni specifiche sono state poi adottate, nel secondo dei decreti menzionati, per quanto riguarda le piccole e medie imprese.

Il quinto capitolo descrive il ruolo delle parti sociali nella gestione della sicurezza ed in particolare le competenze degli enti bilaterali e degli organismi paritetici nel sistema del decreto 626 (essenzialmente orientamento e promozione di iniziative formative nei confronti dei lavoratori e prima istanza di riferimento in merito a controversie sorte sull'applicazione dei diritti di rappresentanza, informazione e formazione previsti dalle normative vigenti).

Il sesto capitolo è dedicato alla formazione in materia di sicurezza. Il decreto 626 prevede che al lavoratore vengano forniti gli strumenti "tecnici e culturali" per adempiere correttamente agli obblighi che gli competono nel nuovo contesto normativo. Il datore di lavoro deve pertanto assicurarsi che il personale riceva una formazione sufficiente ed adeguata in materia di sicurezza e di salute ed in particolare per ciò che riguarda l'introduzione di nuove tecnologie produttive, l'uso delle attrezzature di lavoro, il funzionamento dei dispositivi di protezione individuale, l'evoluzione dei rischi per la salute, le precauzioni, le misure igieniche e così via. L'intervento formativo deve comprendere anche attività di informazione ed addestramento. Questa nuova concezione della sicurezza appare peraltro strettamente legata ai principi della "qualità totale" che molte aziende perseguono. Il capitolo si conclude con la menzione delle esperienze di formazione professionale relative alla legge 626 realizzate dalla Regione Toscana.

Il prodotto è terminato e disponibile, per consultazione, presso l'organismo contraente.

Il secondo prodotto del pacchetto è un modulo formativo/informativo sugli aspetti essenziali del contratto di impiego, contenuto in una pubblicazione che si intitola "L'equilibrio nel contratto di lavoro" ed è stata realizzata in inglese e successivamente tradotta anche in italiano e francese.

Dopo una breve introduzione alle tematiche trattate, il documento si articola in due capitoli: il primo esamina i diritti individuali in materia di contratti di lavoro, mentre il secondo riguarda il ruolo dell'inserimento. Il testo fornisce una serie di informazioni su: le diverse tipologie di contratto ed i rispettivi ambiti di applicazione, gli elementi costitutivi dei contratti, le clausole che possono esservi inserite; la limitazione della concorrenza, la riservatezza e le invenzioni del dipendente; la modifica e la rescissione del contratto. Vi è inoltre una sezione dedicata a come esercitarsi al meglio per essere un buon imprenditore e per gestire correttamente i rapporti di lavoro.

Per quanto riguarda la parte dedicata all'inserimento, il documento spiega a che cosa serve tale processo e cerca di stabilirne i costi, individua i soggetti coinvolti e ne definisce le rispettive esigenze e competenze, fornisce dei suggerimenti per un programma di inserimento e chiarisce le implicazioni derivanti dall'inserimento nell'ambito del sistema britannico. Un'apposita sezione è dedicata a spiegare i contenuti e le modalità per conseguire la certificazione "Investors in People", che è lo standard nazionale che la Gran Bretagna ha adottato per attestare i metodi impiegati in un'organizzazione al fine di migliorare la prestazione di lavoro, mantenere i margini di competitività, offrire un approccio pianificato per la determinazione e comunicazione degli obiettivi aziendali, tramite la crescita delle risorse umane che concorrono al conseguimento degli obiettivi stessi.

La pubblicazione, i cui destinatari sono i medesimi del primo prodotto, è terminata e può essere consultata presso l'organismo contraente.

Il terzo prodotto del pacchetto è un modulo formativo/informativo sul tema "La gestione della qualità nelle imprese", realizzato su CD-Rom. Il CD è strutturato in tre sezioni:
- concetti introduttivi: gestione della qualità e gestione totale della qualità, pianificazione della qualità;
- la qualità nei processi principali: nella vendita, negli acquisti, nella produzione, come assicurare la qualità;
- altri aspetti della gestione della qualità: il miglioramento della qualità, la gestione e l'organizzazione del personale.

Il CD è stato realizzato in lingua catalana ed è disponibile per consultazione presso la struttura contraente.

Tra le altre attività progettuali poste in essere, si segnala la realizzazione di un ulteriore modulo (ad opera del team della Bretagna) sul tema "La valeur travail" e di una videocassetta in tre versioni (italiano, inglese e francese), riassuntiva delle tematiche trattate nell'ambito del progetto. Per ulteriori informazioni, si può contattare l'organismo contraente.