ANNO DI APPROVAZIONE
1995
TITOLO
Expt. Creazione della qualifica
professionale di esperto in
appalti pubblici per il settore costruzioni
secondo le direttive comunitarie
CONTRAENTE
INECOOP
Borgo Santo Spirito, 78
00193 Roma
Tel. 06/6879196
Fax 06/6879266
SETTORE
I
MISURA
1.1.A/7
DURATA
2 anni
PERSONA DA CONTATTARE
Daniele Dorotea
PARTENARIATO (nazionale/transnazionale)
SACOGEBA (Francia) - COMEC (Francia) - FEDERATION NATIONALE DES SCOP DU BTP (Francia) - CONFEDERATION GENERALE DE SCOP (Francia) - MOBILMA,SCCL (Spagna) - CONSORCI COPERATIUPEL FOMENT DE LA COSTRUCCIO, SCCL (Spagna) - FUNDACIO VENTOSA Y ROIG (Spagna) - ECOGRUPO (Spagna) - CECOP (Belgio) - WICOOP GMB (Germania) - FEDERLAVORO E SERVIZI (Italia) - C.E.R.(Italia) - GRAN SASSO scrl (Italia) - CON.SA.PRO (Italia) - NOVA SERVICE (Italia)
SETTORE INTERVENTO
Costruzioni
IMPATTO PREVISTO
Produttivo
PAROLE CHIAVE
Integrazione sistemi/
Piccola e media impresa/
Formazione continua
OBIETTIVI
* Definire la qualifica professionale di "Esperto in appalti pubblici nel settore delle costruzioni".
* Elaborare il curriculum formativo che permetterà ai giovani di acquisire competenze specifiche che ne favoriscano l'ingresso nel mercato del lavoro europeo.
BENEFICIARI
* Pianificatori della formazione dei paesi partner.
* Imprese dell'economia sociale.
* Organizzazioni e imprese.
* Giovani.
PRODOTTI REALIZZATI O IN FASE DI REALIZZAZIONE

Il primo prodotto realizzato dal progetto è un rapporto su "La creazione di una qualifica professionale innovativa nel settore costruzioni: bisogni delle imprese dell'economia sociale e mutamenti del mercato". Il rapporto si propone di analizzare i bisogni di figure professionali innovative in materia di appalti pubblici da parte delle imprese dell'economia sociale del settore costruzioni e di fornire un quadro sulle normative che regolano gli appalti pubblici e il mercato delle costruzioni nei paesi partner, con l'obiettivo di aggiornare criticamente i contenuti dei fabbisogni formativi delle imprese e i contenuti che caratterizzano i profili professionali oggetto della ricerca.

Dopo una breve introduzione dedicata ad inquadrare la problematica dell'accesso agli appalti pubblici nell'Unione europea per le imprese cooperative, il rapporto risulta strutturato in quattro capitoli. Il primo contiene una ricognizione della legislazione in materia di appalti vigente in Italia, Spagna, Germania e Francia e fornisce quindi una serie di informazioni, per ciascuno di questi paesi, sui requisiti richiesti alle imprese e sulle condizioni di partecipazione ai bandi - comprese, laddove esistano, le disposizioni che interessano in maniera specifica le PMI -, sulle procedure di gara e le diverse modalità per l'aggiudicazione dell'appalto, sulle categorie di appalti ed i criteri utilizzati per la classificazione delle opere pubbliche, nonché sulle fonti disponibili per avere informazioni in merito ai bandi di gara previsti ed aperti.

Il secondo ed il terzo capitolo sono invece dedicati, rispettivamente, alla presentazione dei partner ed alla descrizione dell'origine, degli obiettivi e degli sviluppi del progetto.

Il quarto capitolo, che costituisce il nucleo centrale del rapporto, riferisce della metodologia utilizzata per condurre l'analisi dei fabbisogni formativi nei paesi partner ed espone i risultati emersi dall'indagine. Per la rilevazione dei dati, ci si è avvalsi dello strumento dell'intervista/colloquio, condotta mediante due questionari strutturati a risposta multipla: il primo è stato somministrato ad un campione di imprese, grandi e piccole, selezionate preferibilmente sulla base della loro esperienza in materia di appalti pubblici; il secondo si è invece rivolto a testimoni privilegiati, scelti tra responsabili di federazioni di cooperative del settore, manager, rappresentanti di istituzioni operanti nell'ambito delle costruzioni, esponenti delle parti sociali, enti o imprese appaltanti oppure consulenti sugli appalti. Entrambi i questionari sono riportati in allegato.

Dall'indagine è emerso che l'attuazione della normativa comunitaria in materia di appalti pubblici non è avvenuta in modo uniforme in tutti gli Stati presi in considerazione; il mancato o parziale recepimento delle direttive dell'Unione europea e le differenze dei sistemi legislativi nazionali non hanno consentito di armonizzare le procedure per la partecipazione alle gare d'appalto. Un'applicazione corretta ed immediata della normativa comunitaria determina ovviamente un'internazionalizzazione del mercato e crea notevoli opportunità di sviluppo, e tuttavia la realtà rilevata si discosta significativamente da questa ipotesi teorica. L'indagine ha consentito di giungere a due ordini di conclusioni:
1) l'accesso delle PMI agli appalti nazionali è migliorato, grazie alle modifiche apportate ai regolamenti di ciascuno Stato in ricezione della normativa comunitaria;
2) la partecipazione alle gare d'appalto che si svolgono all'estero rimane problematica per una serie di motivi: carenza di informazioni sugli appalti accessibili; difficoltà di comprendere regole, procedure, terminologie e pratiche in voga negli altri paesi; mancanza, all'interno delle PMI, di professionalità che consentano la costituzione ed il funzionamento di gruppi o associazioni di imprese; radicamento delle piccole e medie imprese cooperative nell'economia locale.

La formazione in materia di appalti, migliorando il livello di specializzazione, dovrebbe permettere alle imprese di partecipare in modo ottimale e con una visione strategica alle gare d'appalto. E tuttavia, le specificità del mercato delle costruzioni nei singoli paesi e le differenze rilavate a livello normativo, non consentono di identificare un percorso formativo idoneo a costituire la figura professionale di "esperto in appalti pubblici per il settore costruzioni secondo le direttive comunitarie", con livelli di accesso unici e competenze omogenee. Si è cercato, pertanto, di far convergere le omogeneità e le differenze per poter sviluppare professionalità idonee ad operare in un contesto di lavoro locale, ma capaci di cogliere, indirizzare e coordinare le possibilità di sviluppo connesse ad un contesto transnazionale. Sono stati dunque identificati quattro percorsi formativi (per Project Manager, Assistente del Project Manager, Tecnico per la preparazione delle offerte e Tecnico di primo ingresso), caratterizzati da livelli d'accesso, durata, metodologie e contenuti differenti, ma tutti destinati a persone che, a vario titolo, si occupano di appalti pubblici all'interno delle imprese cooperative. Tali percorsi mirano all'acquisizione delle competenze specifiche necessarie per la gestione delle varie fasi degli appalti pubblici e sono sviluppati nel secondo prodotto realizzato dal progetto.

Il secondo prodotto è un rapporto dal titolo "Esperto in appalti pubblici per il settore costruzioni secondo le direttive comunitarie", che delinea, per i profili professionali individuati in sede di analisi di fabbisogni, un architettura formativa di tipo modulare flessibile, che possa essere applicata in sede operativa nelle realtà dei singoli paesi partner. La metodologia individuata per l'implementazione dei percorsi è quella del "cooperative learning", che mira a favorire l'apprendimento di comportamenti in grado di facilitare la partecipazione, la presa di decisione e la gestione in imprese no profit.

La mappa modulare di formazione continua si articola su quattro aree: collocazione strategica dell'impresa su scenari europei (Project manager); acquisizione della commessa a livello europeo (Assistente project manager); gestione di una commessa acquisita in ambito europeo (Tecnico per la predisposizione dell'offerta); gestione e tecnica d'impresa (Tecnico di primo ingresso). Il percorso formativo è articolato in moduli, organizzati su simulazioni e sviluppo di casi concreti; per ogni unità didattica ed a fine modulo sono previsti momenti di verifica dell'apprendimento e validazione. Al termine del percorso di ogni area, si prevede la realizzazione di un project work mirato alla risoluzione di problemi settoriali di comparto e riguardante anche le tematiche più generali dell'organizzazione, gestione e controllo d'impresa per l'acquisizione di nuovi mercati in ambito comunitario. La verifica delle competenze acquisite durante il corso verrà effettuata in sede operativa, attraverso uno stage presso aziende del settore.

In allegato, il testo riporta i percorsi formativi elaborati, con i relativi moduli descritti negli obiettivi e nei contenuti essenziali. Inoltre, viene delineata un'ipotesi per lo sviluppo del materiale didattico, da integrare ed adattare ai fabbisogni di ogni singola utenza ed agli specifici ambiti di applicazione. Gli interventi formativi sono focalizzati sulla creazione di raggruppamenti ed organizzazioni di imprese ed a tal fine il rapporto individua due possibili modelli di cooperazione internazionale: la joint venture ed il Gruppo Europeo di Interesse Economico (GEIE), istituito con apposito regolamento comunitario. Per quanto riguarda i singoli sistemi nazionali, il rapporto prende in esame tutte le forme di cooperazione tra imprese dagli ordinamenti dei paesi di appartenenza dei partner.

Entrambi i prodotti sono pubblicazioni cartacee, disponibili, nella loro versione definitiva, in lingua tedesca, inglese, spagnola, francese, italiana. I rapporti sono destinati a giovani in formazione professionale iniziale (di livello non universitario), tutor, formatori, progettisti e gestori di programmi di formazione, quadri, direttori di risorse umane, responsabili di formazione, specialisti di formazione nelle università e negli organismi di formazione, specialisti delle risorse umane (nelle università e negli organismi di formazione), rappresentanti sindacali, rappresentanti del personale, lavoratori, rappresentanti di associazioni di lavoratori, rappresentanti di organismi paritetici, rappresentanti di organizzazioni settoriali, dirigenti delle PMI.

Per ulteriori informazioni, si può contattare l'organismo promotore.