ANNO DI APPROVAZIONE
1996
TITOLO
Training and ecological design
CONTRAENTE
Accademia Italiana Srl
Piazza Pitti, 15
50125 Firenze
Tel. 055/284616
Fax 055/284486
SETTORE
II
MISURA
1.1.A/57
DURATA
2 anni
PERSONA DA CONTATTARE
Vincenzo Giubba
PARTENARIATO (nazionale/transnazionale)
UMWELT BUNDES AMT BISMARKPLATZ N1 (Germania) - DEUTSCHER WERBUND BERLIN E. V. (Germania) - INTERNATIONAL BUSINESS SCHOOL (Regno Unito) - MARE (Italia) - UNIVERSITA' PER STRANIERI DI SIENA (Italia) - ASSOCIAZIONE DEGLI INDUSTRIALI DI SIENA (Italia) - RE.CO.PLASTsrl (Italia)
SETTORE INTERVENTO
Fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche/
Recupero e preparazione per il riciclaggio
IMPATTO PREVISTO
Settoriale
PAROLE CHIAVE
Cambiamenti industriali/
Competenze professionali/
Nuovi bacini d’impiego
OBIETTIVI
* Sviluppare moduli formativi atti alla creazione di una nuova figura professionale di "progettista designer specialista in materiali ecologici".
* Realizzare il modello formativo della suddetta figura professionale utile al fine di offrire ai giovani la possibilità di entrare nel mondo del lavoro in possesso di esperienza professionale e competenze adeguate.
* Creare possibilità di nuovo impiego in un settore ancora poco sviluppato, ma che sembra offrire grandi possibilità di espansione.
* Trasferire conoscenza alle PMI, che non hanno facili opportunità di formazione.
BENEFICIARI
*Giovani che desiderano specializzarsi in un settore del design innovativo.
*PMI che operano nel settore del riciclaggio della plastica riciclata e delle tecnologie sostenibili.
*Strutture di formazione professionale.
*Organismi impegnati nella protezione dell’ambiente.
PRODOTTI REALIZZATI O IN FASE DI REALIZZAZIONE

La premessa che sta alla base del progetto è la consapevolezza che l’attenzione si sta spostando dall’ecologia tout court al ridisegno di una possibile società sostenibile, ovvero dalla ricognizione della realtà alla definizione di strategie per il futuro. In quest’ottica, il design eco-compatibile non può limitarsi a trovare regole innovative in quanto “utilizzatore” di materiali e di risorse, ma deve invece assumere un nuovo ruolo di “decisore” sul piano delle scelte ambientali; esso deve dunque contribuire a fornire nuove visioni rispetto ai modelli attuali di consumo e lavorare poi insieme agli altri decisori - chi innova, chi produce, chi distribuisce -sull’attuazione di questi scenari.

Alla luce di queste considerazioni, il primo prodotto elaborato dal progetto è costituito da un curriculum formativo relativo al nuovo profilo professionale di “Eco-designer”, disponibile su supporto cartaceo. La figura traguardo deve essere in grado di supportare aziende di piccole dimensioni non soltanto nel dar forma alle scelte di sostenibilità attraverso precise soluzioni ingegneristiche (monomaterialità, facilità di disassemblaggio, durabilità), ma anche nel suggerire l’“ecocopolitica” dell’azienda, nel definire il livello del suo impegno ambientale, nell’elaborare le strategie d’impresa. Per il futuro, dunque, al designer si richiederà di essere un po’ meno artista e decisamente più manager.<BR> <BR> L’intervento formativo è strutturato su due livelli: la formazione di giovani professionisti e del personale inserito all’interno delle imprese con ruoli progettuali, da un lato, e l’aggiornamento/specializzazione di docenti e formatori, dall’altro. <BR> <BR> Il percorso è pertanto adattabile ai due distinti target e risulta articolato nei seguenti nuclei di interesse, cui corrispondono uno o più moduli:<BR> 1. informativo, di introduzione alle problematiche specifiche dell’ecologia ed alle etiche possibili per il design;<BR><BR> 2. linguistico, suddiviso in due cicli (teorico e pratico-operativo) per un totale di quattro moduli; strumento didattico fondamentale di questo nucleo è un glossario sulle parole dell’eco-design, che verrà esaminato più nel dettaglio come secondo prodotto del progetto;<BR><BR> 3. di base epistemologico/organizzativo, dedicato alla revisione del paradigma scientifico ed alle implicazioni sulla progettazione/pianificazione;<BR><BR> 4. elementi fondamentali relativi alle metodologie ed agli strumenti di analisi e di intervento/applicazioni operative (analisi input-output, ecobilanci, life cycle analysis e assessment, e così via);<BR><BR> 5. normativo, incentrato sull’esame delle politiche nazionali, comunitarie ed internazionali in materia di ambiente e marchi di qualità;<BR><BR> 6. materiali, tecnologie e processi sostenibili: politiche di prodotto e di processo, innovazioni ecocompatibili, case study, con l’ausilio di un testo sulla progettazione con i materiali ecologici;<BR><BR> 7. organizzativo/gestionale, dedicato a tematiche quali: propensione al cambiamento e nuova managerialità, management creativo, strategic e concept design, lavorare in team, contrattualistica per i rapporti professionali;<BR><BR> 8. comunicativo: strumenti e tecniche della comunicazione, marketing, customer satisfaction, graphic e packaging design;<BR><BR> 9. laboratorio creativo (per il corso di formazione): product design, modellizzazione tridimensionale computerizzata (CAD), design dei servizi, design del recupero; laboratorio di sintesi (per il corso di aggiornamento): messa a fuoco delle tematiche emerse nel corso delle lezioni attraverso le sollecitazioni d un moderatore/facilitatore. <BR><BR> A conclusione del percorso è prevista una verifica dell’apprendimento e del rendimento dei partecipanti, da effettuarsi con l’ausilio di griglie di valutazione appositamente elaborate. <BR><BR> I contenuti dei singoli nuclei variano a seconda che il percorso venga utilizzato per la formazione di giovani e professionisti oppure per l’aggiornamento/specializzazione dei formatori. Nel primo caso, si prevede una trattazione approfondita e diluita nel tempo (6 mesi) delle tematiche oggetto di studio; nel secondo caso, invece, il relativo corso dovrebbe avere una durata intensiva (una settimana) e riguardare “cenni e richiami” alle singole materie. I contenuti specifici dei vari nuclei tematici sono riportati nel testo sotto forma di abstract e di allegati. <BR> <BR> Il prodotto si rivolge a studenti nell’area del design, giovani professionisti, tutori e formatori, pianificatori a livello regionale; la consultazione del testo può risultare comunque utile anche ad industrie e studi di progettazione, interessati a fare propri nuovi criteri di produzione in linea con gli obiettivi di uno sviluppo sostenibile, nonché ai consumatori che esprimono una nuova domanda di prodotti e servizi ecocompatibili. Il prodotto è terminato e consultabile, nelle versioni italiana ed inglese, presso l’organismo contraente.<BR> <BR> Il <B><A HREF="ga57b.htm">secondo prodotto</A></B> è del materiale didattico di supporto nell’implementazione del percorso formativo, che tuttavia ha anche una sua valenza di prodotto autonomo. Si tratta, in particolare, di un glossario specialistico su “Le parole dell’eco-design”, elaborato come strumento per risolvere le complesse problematiche di tipo linguistico dovute all’uso di una nuova terminologia le cui corrispondenze non sono facilmente reperibili nella varie lingue europee.<BR><BR> Il glossario, realizzato sotto forma di edizione stampata trilingue (italiano-inglese-tedesco), contiene una serie di definizioni dei termini più utilizzati nel settore dell’eco-design (ad esempio: “consumo verde”, “downcycling”, “ecodesign management”, “ecosistema industriale”, “innovazione ecocompatibile”, “protezione ambientale integrata” e così via); per garantire una lettura il più possibile articolata delle definizioni, il testo presenta continui rimandi tra una voce e l’altra; al termine di ogni definizione, tra parentesi ed in forma abbreviata, compare sempre la paternità della stessa.<BR><BR> La complessità sistemica della tematica ambientale ha richiesto un approccio trans-disciplinare, per cui il glossario comprende nozioni appartenenti ad ambiti diversi, ora necessariamente scientifico-tecnici, ora inevitabilmente più teorici, con alcuni riferimenti di carattere epistemologico ed estetologico; tale complessità d’altronde si riflette nel patrimonio di competenze che il designer deve possedere, che riguardano non solo strettamente la problematica ambientale, ma anche gli aspetti normativi, organizzativi e manageriali ad essa collegati.<BR><BR> Oltre che essere un importante strumento di consultazione per gli operatori del progetto, il glossario si propone come ausilio per docenti e formatori, studenti di università e scuole di design, aziende che operano nel settore dell’ecologia e del design sostenibile, progettisti, designer ed architetti, studiosi della materia e tecnici. Il prodotto è terminato e disponibile per consultazione presso l’organismo contraente. <BR> <BR> Tra le altre attività realizzate nell’ambito del progetto, si segnala lo svolgimento di alcuni seminari e convegni (tra cui “Eco-form und didactik” a Berlino, di cui sono stati prodotti gli atti), la sperimentazione dei “laboratori creativi” (di cui esiste una documentazione grafica e fotografica), la realizzazione di prototipi di prodotti eco-compatibili e l’esibizione degli stessi in una mostra didattica (documentata da una videocassetta).<BR> <BR> Per ulteriori informazioni, si può contattare l’organismo contraente. Notizie generali sulle attività progettuali sono inoltre disponibili al sito <A HREF="http://www.accademiaitaliana.com/"><B>www.accademiaitaliana.com</B></A>, nella parte espressamente dedicata al progetto Eco-form. </TR> </TABLE> </BODY> </HTML>