ANNO DI APPROVAZIONE
1995
TITOLO
CLACSE - Child labour as a cause
of social exclusion
CONTRAENTE
IRES - Istituto di Ricerche Economiche e Sociali
Via S. Teresa, 23
00198 Roma
Tel 06/857971
Fax 06/85797210
SETTORE
I
MISURA
1.1.E/42
DURATA
3 anni
PERSONA DA CONTATTARE
Cornelio Bergantino
PARTENARIATO (nazionale/transnazionale)
SFS (Germania) - NEXUS (Irlanda) - CIREM (Spagna)
SETTORE INTERVENTO
Formativo
IMPATTO PREVISTO
Europeo/Nazionale
PAROLE CHIAVE
Lotta all'esclusione/
Abbandono scolastico/
Orientamento
OBIETTIVI
* Approfondire le caratteristiche del fenomeno del lavoro minorile.
* Progettare forme di intervento che riducano il rischio di emarginazione sociale e culturale al quale sono esposti i minori che vivono esperienze di lavoro precoce e semi-sommerso.
BENEFICIARI
* Minori in condizione lavorativa precoce.
* Insegnanti, famiglie e operatori sociali.
PRODOTTI REALIZZATI O IN FASE DI REALIZZAZIONE

Il primo prodotto realizzato dal progetto è un'indagine sociologica condotta a livello transnazionale sul fenomeno del lavoro minorile in Europa.
La ricerca, basata principalmente sull'ipotesi che il lavoro minorile sia una causa di esclusione sociale, non si è occupata delle forme più gravi di sfruttamento (peraltro scarsamente rilevabili in quanto illegali e soggette a denuncia), ma del lavoro minorile "leggero". L'indagine ha implicato: l'analisi della relazione fra lavoro minorile e dispersione scolastica, l'analisi delle legislazioni nazionali dei quattro paesi partner, un'indagine di campo condotta attraverso interviste a testimoni privilegiati.

Il target dell'intervento è stato evidenziato nei minori che lavorano più o meno saltuariamente collaborando ad attività domestiche o comunque nell'ambito di aziende a gestione familiare. La ricerca ha mostrato come il fenomeno del lavoro minorile in Europa si articoli, a seconda del paese, in forme differenti legate soprattutto ai diversi gradi di sviluppo socio-economico e alla diversa considerazione della gravità del coinvolgimento dei giovani minori in attività lavorative.

In tutti i paesi analizzati, è apparsa comunque evidente la stretta relazione tra lavoro minorile e dispersione scolastica sia in termini di maggiore difficoltà nel completamento dell'obbligo (ritardi e minor profitto), sia per quanto riguarda l'abbandono vero e proprio. La ricerca ha, inoltre, messo in evidenza la frattura esistente tra mondo della scuola e mondo del lavoro.

I risultati dell'indagine sono contenuti in un rapporto cartaceo di circa 200 pagine disponibile in lingua italiana e inglese. Il rapporto è strutturato in sette capitoli:
1. Il contesto socio-economico;
2. Le precedenti ricerche e le statistiche nazionali sul lavoro minorile;
3. La legislazione sul lavoro minorile e il sistema di protezione sui minori;
4. La dispersione scolastica come contesto;
5. La ricerca sul campo metodi e risultati;
6. Conclusioni;
7. Verso il progetto pilota: continuità della formazione e lavoro minorile.

Il prodotto è destinato a insegnanti, formatori, progettisti e gestori di programmi di formazione; responsabili e specialisti di formazione; responsabili e decisori delle politiche di formazione professionale per i quali l'indagine può rappresentare una base di riflessione per progettare nuovi interventi formativi rivolti a giovani.

Il rapporto è reperibile presso l'organismo contraente ed è consultabile su Internet (http://www.ires.it) .

Il secondo prodotto realizzato nell'ambito del progetto consiste in un modello formativo finalizzato allo sviluppo di conoscenze specifiche relative ai meccanismi produttivi e ai sistemi di regole e norme che presiedono le pratiche del lavoro. Il percorso formativo intende, inoltre, sviluppare nei giovani una maggiore consapevolezza dei rischi e degli svantaggi propri di attività illecite anche attraverso la valorizzazione dei lavori socialmente accettati. Ci si aspetta, infine, una crescita di motivazione al lavoro scolastico e, in via indiretta, una limitazione della forza centrifuga del lavoro minorile rispetto al proseguimento degli studi.

Il modello è stato sperimentato nei quattro paesi partner con l'obiettivo di verificarne la validità. La sperimentazione è avvenuta nel corso del secondo anno solo in Italia, mentre nel terzo anno di attività si è svolta in tutti i paesi partner (Italia, Irlanda, Germania e Spagna); i risultati della sperimentazione sono stati raccolti nei rapporti finali del secondo e del terzo anno, disponibili in italiano e inglese presso l'organismo contraente.

Il percorso modulare è correlato da una serie di strumenti didattici sulla riduzione del rischio lavorativo fra i minori e sulla conoscenza del mondo del lavoro da parte dei ragazzi.

In particolare tre sono stati i principali obiettivi perseguiti attraverso la sperimentazione:
- colmare la discontinuità orizzontale tra scuola e extrascuola;
- attivare una riflessione su una condizione vissuta spesso in modo inconsapevole approfondendo al contempo le conoscenze legate al mondo del lavoro, conoscenze parziali e limitate il più delle volte al solo aspetto economico;
- rimotivare ragazzi al proseguimento del percorso scolastico attraverso un'esperienza formativa che, a partire dalla loro realtà, li coinvolga attivamente, permettendogli sia di sperimentarsi come soggetti competenti (valorizzazione di conoscenze personali sul mondo del lavoro), sia di identificarsi maggiormente con quanto la scuola propone.

Il prodotto si rivolge a insegnanti, formatori, progettisti, gestori di programmi di formazione, responsabili e specialisti di formazione in modo che possano orientare i giovani interessati verso scelte di tipo scolastico e di formazione professionale che riducano il rischio di emarginazione sociale e culturale al quale sono esposti i minori che vivono le esperienze di lavoro precoce e semi-sommerso. Il prodotto è disponibile su supporto cartaceo sia in lingua italiana che inglese ed è reperibile presso l'organismo contraente.