ANNO DI APPROVAZIONE
1996
TITOLO
Job Card
CONTRAENTE
Officine Multimediali
Via degli Scipioni, 142
00192 Roma
Tel. 06/3225454
Fax 06/3225997
SETTORE
I
MISURA
1.1.D/33
DURATA
2 anni
PERSONA DA CONTATTARE
Raffaele Saccà
PARTENARIATO (nazionale/transnazionale)
ALEPH A.I.A. SL (Spagna) - ROSKYLDE UNIVERSITY (Danimarca) - PARI E DISPARI (Italia) - PROMIDEA (Italia)
SETTORE INTERVENTO
Formativo
IMPATTO PREVISTO
Europeo
PAROLE CHIAVE
Formazione formatori/ O.D.L. - Autoistruzione - F.A.D./ Orientamento/ Qualità del sistema/ Valutazione-certificazione
OBIETTIVI
* Incoraggiare l'acquisizione e la trasparenza delle qualifiche professionali.
* Promuovere lo sviluppo dei dispositivi di orientamento professionale.
* Incoraggiare lo sviluppo e l'integrazione delle competenze chiave nelle azioni di formazione professionale.
* Realizzare una "Job Card", o passaporto europeo per le competenze professionali, che contenga tutte le informazioni personali e professionali relative al titolare, raccolte sulla base di standard utilizzabili a livello comunitario..
BENEFICIARI
* Giovani con differenti livelli di istruzione in cerca di primo impiego.
* Lavoratori che intendano ricollocarsi sul mercato del lavoro con nuove competenze.
* Lavoratori che intendano rendere disponibile la propria esperienza lavorativa.
PRODOTTI REALIZZATI O IN FASE DI REALIZZAZIONE

Il primo prodotto è un modello di descrizione delle professioni per l'attivazione di un servizio di orientamento al lavoro, elaborato come supporto al sistema informatico di riconoscimento delle competenze professionali del soggetto che costituisce il terzo e principale prodotto del progetto. Il modello è contenuto in un rapporto cartaceo in lingua italiana intitolato "Competenze e descrizioni" e destinato a tutori, formatori, direttori delle risorse umane e specialisti, responsabili di formazione, pianificatori a livello regionale e responsabili/decisori delle politiche formative.

Nell'introdurre il progetto e le principali fasi di attività, il rapporto sottolinea innanzitutto la necessità di valorizzare le dimensioni soggettive dei lavoratori e di quanti si affacciano sul mercato del lavoro, nella costruzione e nella gestione del proprio curriculum personale e professionale. Tale affermazione ha delle conseguenze fondamentali per lo sviluppo delle organizzazioni, la cui possibilità di rinnovarsi e di far fronte alla sfida della complessità dipende in particolar modo dalla capacità di conoscere, sviluppare e valorizzare le caratteristiche soggettive delle proprie risorse umane. Ciò implica la necessità di passare dalla tradizionale impostazione oggettivistica e formale, basata sui dati oggettivi (titoli di studio, qualifiche, livelli di inquadramento) ad un approccio più soggettivo, che, pur non trascurando gli elementi appena menzionati, sia più attento alle potenzialità individuali, ai curricula, alle capacità, alle skills, alle competenze comunque maturate; solo in questo modo, infatti l'individuo potrà essere posto al centro della dinamica organizzativa.

Dopo aver esaminato la questione delle competenze nella "career guidance" (orientamento e vita lavorativa, transizioni e life skill, il nuovo orientamento, il percorso di "career guidance"…), il rapporto descrive nel dettaglio le due principali fasi di attività del progetto. La prima fase è consistita eminentemente nello studio dei modelli di analisi e di gestione delle competenze adottati a livello europeo, con l'obiettivo di giungere poi alla formulazione di una proposta operativa. Il sistema che il progetto aveva previsto inizialmente di adottare, largamente ispirato al modello britannico NVQ (National Vocational Qualification), si è rivelato complessivamente idoneo. Tale modello analizza il lavoro scomponendolo in una serie di "unità di competenza", ciascuna delle quali rappresenta un insieme organico e unitario di saperi che il soggetto deve dimostrare di possedere per ottenere una certificazione di idoneità al lavoro stesso. L'unità, a sua volta, è articolata in una serie di "elementi di competenza", che costituiscono l'unità minima di sapere necessario a svolgere una data attività; per ciascun elemento sono poi definiti i criteri di performance che l'assessor dovrà verificare nel momento in cui esamina un soggetto in vista della certificazione.

La proposta operativa delineata dal progetto riguarda l'attivazione di un servizio minimo di orientamento al lavoro, attraverso iniziative di informazione e di supporto ("career guidance"); tale servizio dovrebbe prevedere una gamma di attività riferite a tutte le fasi del processo di career guidance (promozione e coordinamento, orientamento, informazione, preparazione, placement, certificazione delle competenze) e consistere nell'attivazione di punti operativi sul territorio in grado di offrire un servizio di orientamento ed assessment delle competenze, con caratteristiche di organicità, qualità ed ampiezza tali da risultare utile ed utilizzabile dai potenziali datori di lavoro. Le diverse strutture, appositamente autorizzate e collegate in rete, potrebbero rilasciare e gestire la "card" il cui modello costituisce il terzo prodotto del progetto.

La seconda fase di lavoro è stata dedicata alle seguenti attività: svolgimento di una ricerca empirica per descrivere le professioni campione secondo la metodologia messa a punto nella prima fase, per validare il modello descrittivo delle professioni nei vari paesi coinvolti e per verificare la validità delle descrizioni professionali sviluppate sulla base del modello in un'ottica transnazionale; progettazione ed implementazione del software per la realizzazione della Jobcard. Il rapporto riferisce poi degli esiti della ricerca, che si è indirizzata su alcune professioni significative individuate nell'area delle helping & care professions ed ha riguardato in particolare le seguenti figure: assistente domiciliare; baby sitter; assistente sociale; puericultore; assistente sanitario; orientatore; operatore di comunità.

Il prodotto è terminato e disponibile per consultazione presso l'organismo contraente.

Il secondo prodotto del progetto è un volume contenente la descrizione delle professioni individuate, con un allegato relativo alla validazione di tali professioni nei paesi della partnership. In base alla metodologia definita al momento di predisporre il modello, per ciascuna professione vengono definite le unità di competenza, ulteriormente suddivise per elementi; di ogni elemento è prevista infine una descrizione, una definizione del contesto operativo e dei criteri di performance.

A titolo di esempio, per la figura dell'assistente domiciliare (domiciliary support) sono previste le seguenti unità di competenza:

1- salute, salvaguardia e sicurezza degli individui e del loro ambiente (i cui elementi sono, tra gli altri: salute dell'assistito; salvaguardia e sicurezza delle proprietà e dell'ambiente; mantenimento di standard personali di salute, capacità di reazione ad una situazione di emergenza);
2- mantenimento e gestione delle risorse domestiche e personali (mantenimento di una scorta di indumenti personali e biancheria, pulizia delle stanze e delle superfici, preparazione di cibi e bevande);
3- movimento e trattamento degli assistiti al fine di massimizzare il loro comfort fisico (preparazione dell'assistito e dell'ambiente al movimento, assistenza nello spostamento da una posizione all'altra e nella prevenzione e riduzione degli effetti della pressione);
4- supporto all'assistito ed alle persone che lo circondano (aiutare l'assistito a conservare i propri interessi, la propria identità ed il proprio benessere, a mantenere i contatti con le persone care)
5- tutela dagli abusi (monitoraggio degli individui a rischio, riduzione dei pericoli di abuso e degli effetti negativi di un abuso);
6- mantenimento dei contatti sociali da parte di assistiti in condizione di potenziale isolamento (acquisto di giornali, libri e materiale informativo, supporto nella gestione delle relazioni sociali);
7- sostegno all'assistito nella gestione delle proprie risorse domestiche e personali (scelta, preparazione e conservazione del cibo, contrattazione con il personale di servizio necessario, mantenimento della pulizia e della sicurezza);
8- acquisizione, trasmissione e conservazione di informazioni per l'erogazione di un servizio di assistenza domiciliare (contatto con gli uffici e le strutture competenti);
9- promozione delle pari opportunità (tutela dei diritti individuali e della privacy, rispetto delle convinzioni e dell'identità dell'assistito, comunicazione effettiva);
10- sostegno ai clienti in una fase di transizione (essenzialmente: cambiamento del tipo di assistenza).

Lo stesso schema vale anche per le altre professioni descritte nel volume. Il prodotto è terminato e disponibile in un'unica versione (con parti in inglese, parti in italiano e parti in spagnolo); esso si rivolge ai medesimi destinatari del primo prodotto ed in generale anche a tutti i lavoratori che esercitano le professioni prese in considerazione. Per prenderne visione, si può contattare l'organismo contraente.

Il terzo prodotto, che costituisce il principale output del progetto, è il software di certificazione "Job Card". La Job Card è il passaporto per l'Europa delle competenze professionali; si tratta di una carta magnetica, contenente tutti i dati relativi alla biografia personale del titolare, al suo percorso di studio, alle sue esperienze professionali ed arricchita inoltre da informazioni sul suo profilo psicosociale, sulla sua specifica attitudine al lavoro ed occupabilità. Il software, denominato GP42, è il programma per l'inserimento, la consultazione ed il rilascio del passaporto e per la gestione delle descrizioni delle professioni basate sulle competenze e considerate per unità ed elementi di competenza.

Il software è costituito da un database di gestione delle competenze, strutturato in modo da consentire una facile veicolazione delle informazioni contenute nelle Job Card. L'accesso al sistema è consentito ai titolari delle carte, per un aggiornamento dei dati ad essi relativi, ai responsabili delle stazioni Job Card (strutture deputate all'accreditamento delle competenze ed all'inserimento dei dati relativi al profilo psicosociale del titolare), ai potenziali datori di lavoro per la consultazione dei files.

Dopo aver installato il sistema secondo le istruzioni contenute nell'apposita guida di supporto, il menu principale appare strutturato in tre aree: anagrafica; professione; unità di competenza. L'area "Gestione anagrafica" consente l'apertura di una nuova scheda o la consultazione delle schede già esistenti; la scheda riporta i dati curriculari, la storia lavorativa ed il profilo psicosociale del soggetto; attraverso l'opzione "certifica professione" è possibile visualizzare le professioni presenti in catalogo. La procedura di certificazione prevede che l'operatore legga la descrizione della professione e passo passo chieda all'utente di confermare il possesso delle competenze o dei titoli richiesti; è possibile certificare anche una singola unità, nel caso in cui il soggetto possieda solo competenze non riconducibili ad un'intera professione.

L'area "Gestione delle professioni" consente l'inserimento di una nuova professione. In particolare, è possibile dare un titolo alla professione, stabilire l'ambito in cui è collocata, identificare le nazioni in cui la professione è valida, descriverne sommariamente le caratteristiche, individuare i centri autorizzati al rilascio di un titolo professionale, definire una procedura di certificazione e la propedeuticità di eventuali titoli di studio necessari, precisare requisiti e procedure particolari richiesti per l'esercizio della professione, inserire le unità e gli elementi di competenza descrittivi della professione.

L'area "Unità di competenza" consente la definizione di eventuali unità di competenza che non appartengano in maniera organica ad una singola e specifica professione.

Il software si rivolge ai medesimi destinatari dei primi due prodotti; gli utenti finali sono invece giovani in formazione professionale iniziale, giovani lavoratori, giovani diplomati, studenti, disoccupati, disabili e soggetti svantaggiati. Il prodotto è stato realizzato in forma prototipale in lingua italiana ed è stato testato su alcune card. Per maggiori informazioni, ci si può rivolgere alla struttura contraente del progetto o consultare il sito Internet www.officine.com/jobcard.