ANNO DI APPROVAZIONE
1999
TITOLO
JOB INTEGRATOR - Disoccupazione ed esclusione: l’esperto in mediazione al lavoro come aiuto all’inserimento
CONTRAENTE
COMUNE DI PRATO
Assessorato ai Servizi Sociali
Via Migliorati, 3
50047 Prato (FI)
Tel. ++39-0574-616459
Fax ++39-0574-616459

SETTORE
I
MISURA
1.1.E/269
DURATA
18 mesi
PERSONA DA CONTATTARE
Rita Frosini

PARTENARIATO
ERRE EFFE S.n.c. (Italia) - PROVINCIA DI PRATO (Italia) - AZIENDA USL DI PRATO (Italia) - EXCMO (Spagna) - CENTRE DE FORMATION DE L’ESSOR (Francia) - ANPE - Agence Nationale puor l’emploi (Francia) - NFC SERVICE (Svezia) -

SETTORE INTERVENTO
Formativo
IMPATTO PREVISTO
Europeo
PAROLE CHIAVE
Sviluppo nuove competenze / Orientamento / Lotta all’esclusione e drop out / Formazione Formatori / Valutazione - Certificazione

OBIETTIVI
Il progetto intende esaminare, in una prospettiva europea, i modelli e gli esempi di buone pratiche per l’inserimento nel mercato del lavoro delle persone svantaggiate, handicappate e a rischio di emarginazione al fine di arrivare alla definizione di un nuovo profilo professionale.
In particolare il progetto si propone di:
* descrivere il nuovo profilo professionale
* individuare il curricolo formativo più adeguato a formare questa particolare figura di mediazione;
* realizzare i prodotti formativi più appropriati alle aree di conoscenza individuate;
* individuare metodologie di erogazione della formazione innovative, diverse dalla tradizionale formazione in aula;
* individuare e stabilire metodologie di valutazione del processo formativo e dei prodotti realizzati;

BENEFICIARI
Beneficiari finali del progetto saranno:
* giovani disoccupati in possesso di diploma di Laurea in Lettere, Filosofia, Scienze Politiche, Scienze Sociali, Scienze dell’Educazione;
* persone con formazione di alto livello rimaste disoccupate e in cerca di un lavoro;
Beneficiari intermedi:

* formatori, responsabili dei dipartimenti delle risorse umane, responsabili di orientamento professionale.

PRODOTTI REALIZZATI O IN FASE DI REALIZZAZIONE
Il risultato complessivo del progetto è consistito nella definizione di una nuova figura professionale di mediazione che rappresenti un’interfaccia tra le fasce deboli (handicappati, tossicodipendenti, disoccupati di lunga durata ecc) e il mondo del lavoro in generale.
Tale risultato ha comportato la realizzazione di alcuni obiettivi specifici, individuati in un curriculum/profilo professionale, in un modello formativo e, infine nei moduli di apprendimento che ne costituiscono l’esito finale.
Il primo prodotto del progetto è quindi il report finale delle attività di ricerca realizzate. Il rapporto è stato pubblicato in un volume di 36 pagine, come strumento di diffusione e disseminazione del progetto stesso. Il documento è suddiviso in tre capitoli, di cui il primo è dedicato alle caratteristiche di progetto: esso si sofferma sugli obiettivi e risultati attesi e sul partenariato, ed offre una panoramica delle figure ad oggi operanti nel campo dell’inserimento lavorativo. La seconda parte illustra le premesse metodologiche e le modalità di progettazione attuate: dopo aver accuratamente definito l’area di ricerca, si descrive il modello di analisi attuato nella progettazione della figura di “esperto di mediazione al lavoro”. Tale modello propone una definizione della figura professionale attraverso quattro parametri: ruolo professionale; contesto di ruolo; struttura della professione e caratteristiche occupazionali. Dopo aver disegnato il profilo professionale richiesto, la ricerca passa ad esporre la metodologia della progettazione formativa, basata su una serie di categorie prefissate. La terza e più cospicua sezione del rapporto espone i risultati della ricerca effettuata con i metodi precedentemente elaborati. La figura dell’esperto nella mediazione al mondo del lavoro vi emerge come un soggetto dotato di competenze trasversali, capace di operare come un’interfaccia tra mondo produttivo e soggetti target.
Il secondo prodotto consiste in una serie di quattro moduli formativi, elaborati individualmente e indipendenti tra loro, tesi a definire le linee guida, le metodologie e i contenuti di un percorso formativo per job mediators.
Il primo modulo, realizzato in lingua italiana, lavora in modo specifico sull’area delle competenze relazionali, intendendo con ciò non solo la capacità di relazionarsi in maniera proficua con gli interlocutori professionali, ma anche precise competenze di problem solving, negoziazione e gestione del conflitto. Il modulo è suddiviso in quattro unità formative capitalizzabili (UFC) ognuna delle quali lavora su una determinata area di competenze. Esse sono:
- negoziazione;
- cooperazione e concertazione;
- lavorare in gruppo;
- leadership.

Ogni UFC è identificata da i seguenti parametri:
- Risultato atteso;
- Attività fondamentali riferite a funzioni - processi - competenze;
- Competenze;
- Prerequisiti di ingresso;
- Contenuti formativi;
- Durata espressa in ore;
- Metodologie e strumenti di formazione.

Il secondo modulo, realizzato in lingua inglese, riguarda la comunicazione aziendale, ed è identificato da tre parole chiave: conoscenza del settore economico; conoscenza dei processi aziendali; conoscenza della lingua in uso nel mercato del lavoro. Il modulo si propone la realizzazione di alcuni obiettivi sintetizzabili nella capacità di valutare e rispondere correttamente ai fabbisogni professionali espressi dalle realtà aziendali. Dal punto di vista delle metodologie didattiche, si evidenzia in particolar modo l’importanza dell’esperienza diretta delle realtà lavorative, e quindi dell’internariato in azienda. Il terzo modulo si occupa di psicologia per esperti di mediazione al lavoro, e mira a fornire agli utenti gli elementi di psicologia applicata alle problematiche del lavoro necessarie al mediatore per poter svolgere i seguenti compiti:
- estrapolare e definire utilmente le caratteristiche psicologiche e comportamentali necessarie allo svolgimento di una determinata mansione;
- saper individuare e progettare le condizioni lavorative più adatte a una persona in base alle sue caratteristiche ed esigenze di tipo psicologico;
- valutare correttamente i fattori di integrazione umana e relazionale;
- possedere competenze relazionali generiche adeguate.

La metodologia prospettata è di tipo seminariale - universitario, e si basa su lezioni e conferenze frontali, lavori scritti, ricognizioni storiche. Il quarto modulo infine è dedicato al tema “Negoziazione tramite comunicazione” e mira alla formazione di competenze, conoscenze e capacità che mettano il mediatore in condizione di poter elaborare soluzioni di gestione delle risorse che costituiscano un valore aggiunto sia per i soggetti da inserire, sia per le aziende. I quattro moduli didattici redatti in lingua italiana sono stati inseriti in un cd-rom. I moduli realizzati e il rapporto di ricerca sono reperibili presso l’ente contraente.