ANNO DI APPROVAZIONE
1996
TITOLO
Relazioni interistituzionali e ruolo delle parti sociali nella formazione continua
CONTRAENTE
Istituto Superiore per la Formazione
Via Leopoldo Serra, 19
00153 Roma
Tel. 06/58542850
Fax 06/58542815
SETTORE
I
MISURA
1.1.B/20
DURATA
2 anni
PERSONA DA CONTATTARE
Saul Meghnagi
PARTENARIATO (nazionale/transnazionale)
TRAVAIL ET MOBILITE' CNRS (Francia) - NENE COLLEGE BOUGHTON (Regno Unito) - CONFEDERACIO SINDACAL DE COMMISSIONS OBRERES (Spagna) - FORMAZIONE 80 (Italia)
SETTORE INTERVENTO
Formativo/ Ricerca e sviluppo/ Attività sindacali
IMPATTO PREVISTO
Regionale
PAROLE CHIAVE
Dialogo sociale/ Lotta all'esclusione e drop-out/ Sviluppo nuove competenze
OBIETTIVI

* Promuovere il confronto tra le parti sociali ed istituzionali sul tema della formazione continua ed elaborare ipotesi per l'implementazione di un sistema in grado di rispondere alle esigenze poste dallo sviluppo tecnologico e organizzativo, per combattere i rischi di esclusione sociale, per l'affermazione di una società della conoscenza.
* Analizzare e disegnare un sistema di formazione continua, partendo dalla definizione dei possibili modelli di intrecci interistituzionali, analizzandone potenzialità e vincoli, cercando di individuare gli elementi di maggiore flessibilità su cui far leva.
* Ridefinire, in un quadro di riferimento trasnazionale, gli scenari in cui si colloca la Formazione Continua, con particolare attenzione all'azione dei soggetti pubblici e intese tra le parti sociali, agli intrecci interistituzionali e alle implicazioni connesse, alle differenze riscontrabili tra le esperienze e le configurazioni nazionali, alle pratiche concrete di azione quali si possono evincere dall'analisi di alcuni casi emblematici e significativi.

BENEFICIARI
* Negoziatori e responsabili della programmazione educativa a livello locale e nazionale.
* Pubbliche amministrazioni nazionali.
* Parti sociali, enti di formazione, imprese e organizzazioni che esprimono domanda di lavoro.

PRODOTTI REALIZZATI O IN FASE DI REALIZZAZIONE

Il prodotto principale realizzato nell'ambito del progetto è una guida dal titolo "Relazioni interistituzionali e ruolo delle parti sociali nella formazione continua", pensata come strumento ad uso dei decisori politici impegnati nella ridefinizione e/o costruzione di sistemi di gestione della formazione continua, per stabilire meglio, alla luce di un confronto tra le esperienze dei paesi partner, le priorità nazionali ed i compiti da attribuire alle istituzioni ed alle parti sociali.

La guida, dopo una breve presentazione delle finalità e delle fasi di realizzazione del progetto, risulta strutturata in quattro parti. La prima parte - "Gli scenari nazionali" - è dedicata all'analisi delle norme e delle esperienze in materia di formazione continua e contrattazione nei paesi partner del progetto (Italia, Francia, Spagna e Regno Unito). Attraverso la comparazione delle realtà prese in esame, si definiscono quattro modelli nazionali che presentano alcuni elementi in comune (ad esempio, l'affermazione della concertazione in materia, più radicata in Francia e di più recente acquisizione in Italia), alcune problematiche condivise (la difficile definizione del confine tra concertazione, negoziazione e cogestione, che, con accenti diversi, si pone in Spagna come in Italia), alcuni elementi di differenza (ad esempio, nel Regno Unito la relativa debolezza del sindacato, che non è chiamato come attore nel processo di definizione del sistema, ma afferma la sua presenza in accordi con una parte della realtà imprenditoriale, pur essendo molto attivo nel promuovere azioni di formazione per i lavoratori).

La seconda parte - "Il glossario" - realizza una comparazione non puramente terminologica, ma più propriamente concettuale, di aree di problemi che, nei singoli contesti nazionali, assumono un significato differente e si riferiscono a diverse culture delle relazioni sindacali; questa sezione risponde pertanto alla necessità di comprendere i vari approcci con cui si affronta il problema delle relazioni interistituzionali e del ruolo delle parti sociali nella formazione continua. Il glossario è stato costruito individuando alcuni "concetti chiave" (bilateralità, pariteticità, concertazione, negoziazione, consultazione, decentramento, rapporti interistituzionali e così via) che ciascun esperto nazionale ha declinato in maniera autonoma, spiegandone il senso ed inserendolo nel quadro di riferimento nazionale. In tal modo, risulta più chiara l'assenza di alcuni termini in specifiche realtà nazionali, assenza che non sempre corrisponde all'impossibilità di trovare, nel vocabolario, un termine che ne possa permettere la traduzione, bensì alla mancanza di significato del concetto in un determinato contesto istituzionale, normativo e di prassi delle relazioni sindacali. Porre l'accento sulla diversità di sfumature che un medesimo termine pu˜ assumere nell'ambito dei vari contesti nazionali indubbiamente aiuta a costruire un linguaggio condiviso nell'ambito dell'Unione europea ed a semplificare i processi di mediazione che avvengono a livello sovranazionale. Il glossario è corredato da un sintetico vocabolario comparato in appendice alla guida.

La terza parte - "I casi di studio" - costituisce un approfondimento delle tematiche trattate nelle prime due sezioni: partendo dall'analisi di esempi concreti offerti da ciascuna realtà nazionale, si possono infatti ricostruire le diverse forme della presenza delle parti sociali e delle istituzioni nel campo della formazione continua. Per l'Italia, vengono esaminate le esperienze di bilateralità e trilateralità realizzate nella regione Piemonte (attraverso la costituzione dell'organismo paritetico regionale e l'attività del Segretariato per la formazione professionale). Il caso studiato nel contesto francese riguarda invece le Commissioni Paritarie Nazionali per l'Occupazione (CNPE), ovvero una delle istituzioni paritetiche di categoria che hanno come ambito di competenza l'occupazione e la formazione; il settore preso in esame è quello dell'industria di trasformazione delle materie plastiche. Per la Spagna, è stata studiata la nuova struttura funzionale di lavoro realizzata in un'azienda di lavorazione di prodotti siderurgici piani, la SIDMED. Per quanto concerne il Regno Unito, lo studio di caso ha riguardato l'esperienza realizzata dal principale sindacato del settore pubblico UNISON con il Programma "Return to Learn", mirato a sviluppare negli studenti non abituali la sicurezza necessaria per ritornare a studiare.

La quarta parte - "Un curricolo formativo per i decisori" - contiene un ipotesi di percorso formativo destinato ad accrescere le competenze dei decisori dei paesi interessati che operano a livello europeo (per esempio nell'ambito di una delle commissioni impegnate nel dialogo sociale dell'UE, o con responsabilità connesse con la dimensione internazionale del problema, ovvero nella gestione di fondi o nell'ambito di comitati di impresa europei) e che, in virtù dei mutati scenari nazionali e comunitari, non possono più fare riferimento unicamente alla propria esperienza pregressa. Il percorso si basa su un modello pedagogico, ampiamente sperimentato nella formazione di quadri e dirigenti sindacali, che privilegia la riflessione e l'attività iniziale dei partecipanti, seguita dalla comunicazione o dalla sintesi di esperti (dirigenti di organizzazioni sindacali di aziende o di amministrazioni nazionali ed internazionali); tale approccio tende a favorire l'elaborazione concettuale sulla base di un processo induttivo ed appare particolarmente appropriato per una formazione a livello europeo, dove le esperienze sono molto diverse e difficilmente riconducibili ad un modello unico. Il programma formativo si presenta articolato in un'alternanza di convegni, in cui le problematiche individuate nella guida sotto forma di quesiti vengono poste all'attenzione dei partecipanti e sono approfondite con gli esperti, e lavoro intermodulo, in cui ai partecipanti si richiede di analizzare individualmente, rispetto al proprio paese, le tematiche oggetto del convegno successivo; la guida stessa costituisce un supporto fondamentale della didattica, poichè fornisce parte delle risposte ai quesiti sollevati. L'ipotesi curricolare è definita assumendo una durata complessiva di sei giornate d'aula e sei di lavoro individuale, da realizzare nel corso di sei mesi.

Il prodotto, su supporto cartaceo, è terminato e disponibile nelle versioni italiana e francese. La guida si rivolge ai rappresentanti delle parti sociali, ai decisori a livello locale e nazionale, ai formatori ed agli esperti interessati ad approfondire le tematiche in essa trattate.