ANNO DI APPROVAZIONE
1996
TITOLO
La formazione per le imprese artigiane e le
PMI della subfornitura industriale :
il profilo e le competenze dell’esperto
di contratti di subformitura
CONTRAENTE
ECIPA
Via Umbria, 7
00187 Roma
Tel. 06/44188501
Fax 06/474734
SETTORE
II
MISURA
1.1.A/165
DURATA
2 anni
PERSONA DA CONTATTARE
Mario Turco
PARTENARIATO (nazionale/transnazionale)
VAASA UNIVERSITY (Finlandia) - PIMEC (Spagna) - S.N.P.I. (Francia) - ANTABB-CNA (Italia) - ASSOMECCANICI - CNA (Italia) - SMILE (Italia) - FNLA (Italia)
SETTORE INTERVENTO
Industrie tessili/
Fabbricazione e lavorazione dei prodotti in metallo/
Fabbricazione di mobili
IMPATTO PREVISTO
Settoriale
PAROLE CHIAVE
Cambiamenti industriali/
Competenze professionali/
Dialogo sociale/PMI
OBIETTIVI
* Contribuire allo sviluppo e alla qualificazione delle reciproche relazioni tra le imprese committenti e subfornitrici dell’U.E.
* Favorire la qualificazione del sistema europeo di imprese della subfornitura, contribuendo ad accrescere la competitività del sistema industriale europeo.
* Accrescere e qualificare le competenze strategiche degli addetti delle imprese artigiane e delle PMI operanti nel settore della subfornitura.
* Realizzare uno studio comparato a livello europeo al fine di conoscere e meglio definire l’ambito dei diritti, delle responsabilità e degli obblighi delle PMI, all’interno delle relazioni commerciali con la media grande impresa committente.
* Individuare e definire il profilo professionale dell’esperto di contratti di subfornitura e i bisogni formativi relativi alla competenza strategica necessaria per gestire le relazioni commerciali tipiche della subfornitura.
* Costruire un prototipo di programma didattico conseguente ai bisogni individuati.
* Sperimentare e diffondere i prodotti e risultati del progetto.
BENEFICIARI
* Titolari e dipendenti di imprese artigiane e di PMI operanti nei settori della subfornitura.
PRODOTTI REALIZZATI O IN FASE DI REALIZZAZIONE

Il primo prodotto realizzato nell’ambito del progetto è costituito dalla definizione del profilo professionale dell’“Esperto di contratti in subfornitura”, contenuta in un rapporto su un seminario transnazionale che i partner hanno svolto a Barcellona nel settembre del 1998. All’identificazione della figura in oggetto, delle relative competenze e dei fabbisogni formativi emergenti, nonché all’elaborazione di un programma didattico idoneo a colmare le carenze informative e formative delle imprese artigiane e delle PMI operanti in qualità di subfornitori, si è giunti essenzialmente attraverso le seguenti fasi di lavoro:

1) svolgimento di un’indagine comparata sugli aspetti giuridici della subfornitura industriale in Italia e nei paesi partner, mirata a definire il contesto generale in cui inserire le azioni successive. I risultati dello studio sono stati valutati e dibattuti in sede congiunta nell’ambito del primo seminario transnazionale del progetto (Parigi, maggio 1997);

2) elaborazione e redazione di un “contratto tipo” tra impresa committente ed impresa subfornitrice, alla luce delle normative comunitarie e delle legislazioni nazionali. La bozza di contratto elaborata dal partenariato italiano, con il contributo di alcuni esperti esterni, è stata sottoposta ai partner stranieri per raccogliere le valutazioni di merito ed individuare i punti di contatto e/o di divergenza tra le discipline nazionali. Nell’ambito di un secondo seminario transnazionale (Vaasa, luglio 1997), è stato definito un modello concordato di contratto, declinabile secondo le norme e le leggi di ciascun paese partner.

Queste prime due fasi hanno consentito di individuare il contesto cognitivo di riferimento, ovvero il set di informazioni economiche e giuridiche necessarie ad elevare la capacità dell’impresa specializzata in subfornitura di gestire le relazioni commerciali con i propri committenti.

Nell’ambito del già menzionato seminario di Barcellona, è stato poi discusso un documento presentato dal partenariato italiano e relativo alla figura professionale oggetto di studio e sono stati approvati:

a) un documento sul profilo e le competenze dell’esperto in contratti di subfornitura;
b) un quadro sinottico delle competenze, degli obiettivi formativi, dei contenuti e delle metodologie.

Il profilo che si occupa delle relazioni commerciali tra l’impresa committente e l’impresa subfornitrice può essere una figura interna all’impresa (il titolare stesso, più di frequente, oppure un collaboratore o un dipendente) o un soggetto esterno, in particolare un quadro di un’Associazione di categoria interessata a fornire un “servizio contrattatualistico” alle imprese associate. Pur riferendosi allo stesso contesto conoscitivo, l’intervento formativo deve essere differenziato a seconda delle due ipotesi: nel primo caso (titolare/collaboratore/dipendente o Profilo 1) i contenuti avranno carattere essenzialmente informativo/formativo; nel secondo caso (esperto/consulente delle imprese o Profilo 2), si dovrà effettuare una selezione dei candidati da sottoporre all’azione formativa sulla base del possesso di alcuni prerequisiti di partenza, il livello di approfondimento sarà molto più elevato, verranno prescelte metodologie formative orientate all’esercizio della funzione (simulazione di negoziazione, giochi di ruolo, report di benchmarking). Di conseguenza, il monte ore dei percorsi formativi relativi ai due distinti profili sarà nettamente differenziato: si propongono 50 ore per il primo profilo e 160 almeno per il secondo.

Il quadro sinottico elaborato al seminario di Barcellona individua sinteticamente le competenze di base richieste ed i relativi obiettivi formativi, ed associa ed essi i contenuti del percorso formativo e le metodologie prescelte per ciascuno dei due profili. Le competenze di base risultano così articolate:

1) Percorsi e contenuti cognitivi: capacità di analisi del problema, capacità di apprendere ad apprendere, capacità di adattare le conoscenze al contesto in cui vanno applicate. A tali competenze sono collegati, per entrambi i profili, due obiettivi formativi essenziali: conoscere gli aspetti economico-produttivi del settore di riferimento e gli aspetti giuridici della subfornitura;

2) Sapere sociale: capacità di comprendere la realtà nella quale si opera. I relativi obiettivi, per entrambi i profili, consistono nel conoscere l’ambiente professionale, le norme e la cultura professionale, i fenomeni socio-economici; per il solo Profilo 2 tali obiettivi vanno integrati con la conoscenza del ruolo e della funzione delle organizzazioni sindacali;

3) Saper fare relazionale: capacità di gestire relazioni sia all’interno che all’esterno dell’azienda e di gestire i rapporti contrattuali con i committenti. In termini di obiettivi, ciò richiede una conoscenza delle proprie caratteristiche, sulla base del vissuto personale e professionale, per poter sviluppare, modificare e qualificare gli atteggiamenti funzionali al ruolo di gestore delle relazioni contrattuali (per il Profilo 1) ed al ruolo di interfaccia/intermediatore tra l’impresa subfornitrice e l’impresa committente (per il Profilo 2);

4) Conoscenza di sé: capacità di conoscere e valutare i propri limiti e le proprie possibilità. Gli obiettivi connessi sono due: fornire gli strumenti analitici per il bilancio delle proprie competenze e costruire un contesto psicologico per svolgere con serenità e cognizione di causa il proprio ruolo.

Per ciascuna delle competenze di base appena menzionate, il quadro sinottico definisce i corrispondenti contenuti del percorso formativo, che sono essenzialmente i seguenti:

1) Per entrambi i Profili (seppure con un livello di approfondimento diverso): nozioni di economia; organizzazione industriale e contratti; nozioni di diritto; modelli di contratto (contratto quadro, condizioni generali della subfornitura, contratto spot); tecniche di redazione del contratto; ruolo delle istituzioni; rapporti tra contratti e sistemi di qualità. Per il Profilo 2 è inoltre prevista la trattazione di altre due tematiche: analisi comparata degli schemi di contratto conosciuti; elaborazione di uno schema di contratto. Per quanto riguarda le metodologie di erogazione dell’azione formativa, la soluzione suggerita è essenzialmente quella della formazione in aula, da integrarsi (per il Profilo 2) con un intervento in autoformazione e ritorno in aula per la verifica dell’apprendimento.

2) Per il Profilo 1: monografia della propria azienda, analisi del mercato di riferimento e collocazione della propria impresa al suo interno; elementi fondamentali di benchmarking. Per il Profilo 2: analisi delle tipologie di aziende operanti nella subfornitura; benchmarking; analisi dei mercati di riferimento delle imprese subfornitrici; analisi dell’associazione di imprese, utilizzando l’approccio del marketing dei servizi; elaborazione di un progetto di fattibilità per un “servizio di assistenza e consulenza contrattuale” alle imprese della subfornitura. In questa fase, ed esclusivamente per il Profilo 2, alla formazione tradizionale in aula integrata dal percorso in autoformazione, si aggiungono lo stage presso aziende-tipo operanti nella subfornitura e l’elaborazione di un report valutativo di benchmarking, costruito su un’impresa campione.

3) Per entrambi i Profili: valutare i propri atteggiamenti strategici in funzione del ruolo da svolgere; tecniche di negoziazione e “giochi di ruolo”. La metodologia formativa prescelta per questa fase è la formazione in aula con docenza molto qualificata ed esperti di negoziazione.

4) Per entrambi i Profili: svolgere il bilancio delle proprie competenze con assistenza e tutoraggio qualificati.

Il rapporto contenente la definizione del profilo ed il quadro sinottico è terminato e disponibile per consultazione presso l’organismo contraente, nelle versioni italiana ed inglese. Il prodotto si rivolge a dirigenti e responsabili di formazione nelle PMI, a specialisti di formazione, rappresentanti del personale, di sindacati, di organismi paritetici e di organizzazioni settoriali.

Nell’ultima fase di attività, i partner hanno poi proceduto alla sperimentazione dei risultati e dei prodotti realizzati nell’ambito del progetto. Sulla base delle indicazioni emerse nel seminario di Barcellona, ciascun organismo coinvolto ha effettuato nel proprio paese un’indagine valutativa su quanto prodotto. I risultati di tali studi sono stati analizzati e valutati in maniera comparata e congiunta nel seminario conclusivo del progetto, svoltosi a Roma nel gennaio del 1999.

Il secondo prodotto realizzato è costituito proprio dall’insieme dei report di sintesi dell’indagine valutativa, contenuti in un rapporto cartaceo sul seminario di Roma. L’indagine è stata svolta attraverso una serie di interviste ad un campione qualitativamente rappresentativo di imprese e di soggetti (opinion leader, opinion maker) operanti nel campo della subfornitura o comunque interessati all’argomento. Al di là delle specificità emerse in ciascun paese-test, è stato possibile riscontrare alcune indicazioni di base comuni.

I presupposti e gli obiettivi del progetto, presentati al campione statistico selezionato, sono stati valutati dalla totalità degli intervistati molto rispondenti alla loro esperienza ed al loro “vissuto professionale”. Tale considerazione positiva trova conferma e si sostanzia quando gli intervistati affermano che i punti-chiave che hanno motivato il progetto sono stati individuati con precisione e ben rappresentati nella sua realizzazione. I punti-chiave possono essere schematicamente presentati nel modo seguente:

l’esigenza di passare da una posizione subordinata alla creazione di rapporti di partenariato tra il committente ed il subfornitore;

la necessità di dotarsi di un modello di contratto che funzioni da guida per chi ha il ruolo ed il compito di stilare un contratto di subfornitura;

la necessità di formare la figura professionale dell’esperto di contratti di subfornitura, riferita tanto all’imprenditore steso in qualità di relatore commerciale della propria attività, quanto soprattutto ad esperti esterni e/o quadri delle organizzazioni imprenditoriali, per attivare un servizio di assistenza e consulenza contrattualistica alle imprese;

i contenuti ed i metodi della formazione da rivolgere a questa doppia figura di esperto (imprenditore e consulente/esperto e/o quadro dell’organizzazione datoriale).

Il seminario di Roma si è concluso con un indicazione di massima: la necessità e l’opportunità di dare un seguito alle attività progettuali, attraverso l’organizzazione e la realizzazione di corsi di formazione sull’argomento ed un’ulteriore azione di diffusione dei risultati del presente progetto.

Il prodotto è terminato e disponibile per consultazione presso l’organismo contraente, in versione inglese. I destinatari sono i medesimi del primo prodotto.