ANNO DI APPROVAZIONE
1996
TITOLO
Hero - National heritage to create occupation:
skills and profiles needed
CONTRAENTE
ROSS s.r.l. -
Ricerca Organizzazione Selezione Sviluppo
Via Pasquale Sottocorno, 54
20129 Milano
Tel. 02/700208
Fax 02/70020825
SETTORE
III
MISURA
2.A/147
DURATA
1 anno
PERSONA DA CONTATTARE
Marina De Berti
PARTENARIATO (nazionale/transnazionale)
PETA-ITLD INFORMATION, TRAINING - LOCAL DEVELOPMEN (Grecia) - ICL-COMPUTADORES LIMITADA (Portogallo)
SETTORE INTERVENTO
Beni culturali
IMPATTO PREVISTO
Europeo/Regionale
PAROLE CHIAVE
Qualifiche professionali/
Competenze professionali/
Cambiamenti organizzativi
OBIETTIVI
* Realizzare un lavoro di ricerca che miri a definire, attraverso l'identificazione di competenze chiave e dei fabbisogni di formazione nuovi profili professionali in vista della creazione di posti di lavoro nel settore dei Beni Culturali.
* Esplorare, utilizzando un metodo di indagine innovativo, le potenzialità in termini di sviluppo economico e occupazionale legate al Patrimonio Culturale materiale di una determinata regione.
* Analizzare le opportunità occupazionali derivanti dall'incremento della fruibilità delle strutture, del patrimonio, dei servizi al pubblico e di quelli interni.
BENEFICIARI
* Strutture di formazione professionale presenti nelle province di Ragusa e Palermo, dove a una grave crisi occupazionale si associa la presenza di un rilevante Patrimonio Culturale materiale solo in parte valorizzato, a causa della carenza di forza lavoro qualificata in tale settore. Tali strutture saranno disponibili a riconvertire le proprie attività in funzione dei nuovi profili e competenze definite.
PRODOTTI REALIZZATI O IN FASE DI REALIZZAZIONE

Attraverso l'indagine realizzata si sono voluti identificare delle competenze e dei profili professionali necessari nel quadro dell'attuale evoluzione del settore culturale, con particolare riferimento al comparto del patrimonio.

A questo proposito può essere utile esplicitare alcune considerazioni sulle quali è stata impostata l'attività di indagine. Innanzitutto si tratta di sovrapporre quella che si può definite la mappa dei bisogni con quella che invece risulta la mappa delle competenze; si fa riferimento qui all'offerta culturale da una parte, alla composizione dell'offerta di lavoro in ambito locale dall'altra. In questo modo risulta possibile tentare l'adeguatezza dei percorsi formativi e dell'offerta di formazione specifica rispetto al fabbisogno quantitativo e qualitativo del patrimonio culturale.

L'indagine ha ad oggetto le provincie di Palermo e Ragusa in Sicilia per quanto concerne il territorio italiano e la provincia di Evia in Grecia. Non si tratta di una ricognizione statistica con pretese di esaustività, al contrario è apparso necessario fondare l'analisi su un metodo induttivo che, combinando la ricerca sul campo con le valutazione degli operatori, consentisse di indicare i percorsi istituzionali utili a rendere l'attività formativa idonea a produrre risultati in un contesto di trasformazioni sostanziali. E' possibile, in questo modo, identificare al di qua dell'esigenza di significatività statistica modelli di comportamenti, esperienze embrionali, bonnes pratiques attuate sul campo, allo scopo di sottoporre a verifica il grado e la velocità di assorbimento di trasformazioni in atto, la capacità di adeguamento delle istituzioni locali, il fabbisogno di formazione delle competenze esistenti nel bacino territoriale interessato, la necessità di collegamenti organici, con aree esterne per lo scambio, l'integrazione e la moltiplicazione delle esperienze formative.

I risultati dell'indagine sono stati raccolti in un documento cartaceo in cui viene presentata in maniera esaustiva l'esperienza italiana, mentre i contributi dei patner greco e portoghese sono presentati in forma di sintesi.

Il rapporto sull'esperienza italiana è suddiviso in sette capitoli.

1. Oggetto della ricerca e questioni metodologiche - In questo capitolo sono riportate le ragioni dell'indagine e gli aspetti metodologici che la supportano.

2. Alcuni dati - questa parte contiene delle informazioni riguardanti la struttura dei musei in tutte le provincie siciliane (musei secondo il tipo di proprietà, musei aperti, musei in restauro, etc..)

3. Analisi economico-reddituale dei siti oggetto della ricerca e loro descrizione - in questo capitolo sono sviluppate delle valutazioni di tipo economico-reddituali sulle possibilità offerte dalla gestione di alcuni servizi presso i siti oggetto dell'indagine all'interno del territorio italiano. Inizialmente viene presentato il turismo in Sicilia con particolare attenzione all'analisi dei flussi turistici e alla ricettività alberghiera ed extralberghiera. Inoltre si è cercato di individuare il profilo del visitatore culturale italiano in Sicilia. Successivamente si è passati a un'analisi specifica per ciascun sito, che ha tenuto conto delle specifiche caratteristiche e particolarità. I siti presi in esame sono stati: il Museo di Gibilmanna, il Museo Archeologico Regionale Eoliano di Lipari e il Barocco nel Ragusano: Modica, Ragusa, Scicli. Per ciascun sito è stata analizzata la domanda attuale, ovvero il numero e la tipologia dei visitatori; successivamente sono state sviluppate alcune ipotesi di reddito generato dall'introduzione di nuovi servizi aggiuntivi, moltiplicando il numero dei visitatori dei siti per la loro potenziale spesa media.

4. I Casi - in questa parte sono riportate tre esperienze specifiche sulla gestione innovativa di siti culturali: il caso della cooperativa Etnos, il caso della Biblioteca Regionale della Regione Siciliana, il Comune di Palermo e le Cooperative Sociali (Cento chiese aperte a Palermo).

5. Analisi Giuridica - in questo capitolo si vuole comparare l'attuale gestione dei beni culturali in Sicilia con le trasformazioni che da quasi un decennio stanno interessando ogni campo dell'attività amministrativa. Il capitolo si articola in tre parti di cui la prima è dedicata allo stato attuale delle cose, anche alla luce della più recente normativa statale. La seconda parte ha individuato alcuni degli strumenti giuridici praticabili al fine di conferire una maggiore flessibilità ed efficacia alla gestione dei beni culturali in Sicilia. La terza parte infine, ha analizzato le prospettive occupazionali che si affacciano nel settore dei beni culturali.

6. Analisi Giuridica dei Servizi Aggiuntivi - in questa parte si è analizzato il profilo riguardante i rapporti tra istituzioni pubbliche e private. In particolare, si sono volute verificare le nuove opportunità di collaborazione che sono state create e che consentono la realizzazione di iniziative gestite da soggetti esterni alla Pubblica Amministrazione.

7. Cultura, Territorio, e Occupazione: profili professionali e percorsi formativi - in quest'ultimo capitolo sono riportati due sezioni che riguardano la cultura e il territorio e l'organizzazione della cultura. Successivamente sono identificati alcuni profili professionali particolarmente rilevanti nel quadro delle trasformazioni produttive e gestionali del patrimonio culturale, di seguito elencati: - esperto in gestione del patrimonio culturale;
- esperto in gestione degli eventi e dei servizi;
- esperto in comunicazione e marketing culturale;
- esperto in fundraising e pubbliche relazioni;
- consulente esterno.

Successivamente sono stati delineati i tratti essenziali e i possibili aspetti organizzativi di un'attività formativa che riesca a coprire il fabbisogno relativo ai profili professionali sopra identificati.

Il percorso formativo progettato dovrebbe avere la struttura di un corso post-laurea, della durata di due anni accademici, per la durata di sei trimestri, quattro dei quali dovrebbero essere dedicati all'apprendimento in aula, e due all'effettuazione di due stage distinti, con l'elaborazione di un progetto da presentare nel corso dell'ultimo trimestre. Il corso prende il titolo di Master in Gestione del Patrimonio e delle Attività Culturali.

Nella parte finale del rapporto sono presenti le sintesi dei contributi del partner greco e di quello portoghese. Inoltre, il contributo del partner greco è disponibile su un documento cartaceo in lingua greca.

L'indagine si rivolge principalmente ai policy maker, ma anche a giovani diplomati che vogliono lavorare nel settore turistico.
Il rapporto di ricerca, in italiano e parte in inglese, è disponibile su supporto cartaceo presso la sede dell'organismo contraente.