ANNO DI APPROVAZIONE
1995
TITOLO
Recognition of training needs in the water
industry sector through member state.
FORM-AQUA
CONTRAENTE
FEDERGASACQUA
Via Cavour, 179/a
00184 Roma
Tel. 06/47865600-601
Fax 06/47865605
SETTORE
III
MISURA
2.A/137
DURATA
1 anno
PERSONA DA CONTATTARE
Dott. Franco Perasso
PARTENARIATO (nazionale/transnazionale)
TECHWARE (Belgio) - O.I.EAU (Francia)
SETTORE INTERVENTO
Gestione risorse idriche
IMPATTO PREVISTO
Settoriale
PAROLE CHIAVE
Cambiamenti organizzativi/
Competenze professionali/
Qualità del sistema
OBIETTIVI
*Esaminare i fabbisogni di formazione, strutture e strumenti in cinque Stati Membri nel settore della gestione delle risorse idriche.
*Definire la situazione attuale e l’evoluzione prevedibile per la formazione professionale. Individuare possibili qualifiche riconosciute a livello internazionale.
*Definire linee guida per l’evoluzione del settore.
*Definire iter formativi omogenei per i diversi paesi.
BENEFICIARI
* Autorità pubbliche nazionali e internazionali.
* Aziende private operanti nel settore della gestione delle risorse idriche.
* Enti di formazione.
PRODOTTI REALIZZATI O IN FASE DI REALIZZAZIONE

Il prodotto finale realizzato dal progetto è costituito da un rapporto di ricerca sullo stato dell'arte della formazione continua e sui relativi fabbisogni nel settore della gestione delle risorse idriche di cinque paesi europei (Belgio, Francia, Italia, Regno Unito e Spagna).

La prima parte del rapporto contiene la presentazione dei risultati dell'indagine ed in particolare la descrizione della metodologia prescelta, delle variabili chiave oggetto di osservazione, dei fabbisogni formativi attuali e futuri del settore. La seconda parte è invece dedicata agli studi di caso realizzati nell'ambito dei diversi sistemi nazionali presi in considerazione.

L'indagine è stata condotta attraverso la somministrazione di questionari strutturati alle imprese operanti nel comparto, la successiva elaborazione dei dati raccolti con l'ausilio di metodi statistici e la predisposizione di strumenti per la verifica di eventuali analogie o differenze nei vari approcci nazionali alla formazione. Tale metodologia è stata prescelta con l'obiettivo di soddisfare due esigenze fondamentali della ricerca: definire uno standard minimo per poter confrontare le informazioni raccolte ed individuare le specificità locali quali indicatori di una tendenza generale.

Le principali variabili analizzate sono state: i fattori ambientali agenti sulle imprese operanti nel settore; le strategie aziendali adottate in risposta a tali variabili esterne; il modello organizzativo, le politiche di gestione e sviluppo delle risorse umane e le competenze professionali richieste. Il questionario è stato strutturato in tre parti: informazioni generali sulle imprese (stato giuridico, ambito di attività con dettagli relativi al settore della gestione delle risorse idriche, relazioni con le altre imprese); variabili significative nella definizione di strategie competitive; dati inerenti alle modalità di organizzazione aziendale ed alle politiche formative adottate o pianificate.

Dall'indagine sono emerse significative differenze tra i singoli sistemi considerati, soprattutto per ciò che attiene alla normativa adottata da ciascun paese per regolamentare il settore; e tuttavia, sono state identificare alcune variabili che, sebbene con dimensioni diverse, possono considerarsi comuni a tutti i contesti: l'evoluzione della legislazione nazionale in materia ambientale, conseguente all'attuazione delle direttive comunitarie; i costi del lavoro; l'innovazione tecnologica (per quest'ultimo aspetto, peraltro, sono più marcate le disparità tra i vari sistemi). Questi tre fattori chiave consentono di definire il rapporto costi-prezzo-qualità del servizio offerto dalle imprese del settore.

La definizione e la realizzazione di adeguate politiche formative risulta dunque essenziale per migliorare la competitività sul mercato e, a tal proposito, l'indagine ha rilevato le seguenti tipologie di fabbisogni:
- definire sistemi di certificazione della qualità del servizio;
- introdurre nuovi approcci, ispirati ad una logica manageriale di efficienza e di controllo della performance, per la gestione delle risorse idriche;
- potenziare il marketing strategico;
- sviluppare le risorse umane;
- introdurre nuove tecnologie, in particolare in riferimento agli aspetti organizzativi.

Per soddisfare tali fabbisogni, è necessario migliorare la capacità di analisi (ad esempio, attraverso l'istituzione di un osservatorio permanente a livello comunitario), adottare metodologie formative più efficaci ed innovative, realizzare moduli standard utilizzabili in diversi paesi europei, ridefinire le relazioni tra il mondo dell'istruzione e della formazione e la realtà delle imprese.

La seconda parte del rapporto è suddivisa in cinque sezioni, una per ogni sistema nazionale preso in considerazione. Ciascuna sezione (ad eccezione di quella dedicata alla realtà spagnola, che presenta caratteri di maggiore sinteticità rispetto alle altre) contiene una breve premessa metodologica con ulteriori precisazioni relative all'approccio specifico prescelto per lo studio dei casi.

Per alcuni paesi (Italia, Belgio), il rapporto fornisce innanzitutto alcune informazioni generali sulla tipologia delle imprese operanti nella gestione delle risorse idriche (classificate per status giuridico, ambito di attività, numero di addetti e così via). L'indagine procede poi alla ricognizione delle variabili chiave nell'ambito dei singoli sistemi ed alla descrizione delle strategie adottate dalle imprese, per delineare infine le pratiche formative correnti ed individuare le politiche più adeguate in relazione ai fabbisogni emersi.

Il prodotto, nella sua versione definitiva, è un testo cartaceo in italiano ed inglese, destinato a tutti i soggetti a diverso titolo coinvolti nel processo di definizione di politiche di sviluppo del settore e di elaborazione di nuove metodologie e strumenti idonei alla formazione continua, ovvero in particolare: a rappresentanti di organizzazioni settoriali, responsabili/decisori delle politiche di formazione professionale, quadri, responsabili direttori e specialisti di risorse umane. Il testo può essere visionato presso l'organismo contraente.