| ANNO DI APPROVAZIONE 1995 |
TITOLO Quality appraisal and cost-benefit analysis in continuing vocational training project |
CONTRAENTE CESOS - Centro di Studi Economici Sociali e Sindacali Via Po,102 00198 Roma Tel. 0684242070 Fax. 0685355360 |
| SETTORE III |
MISURA 2.A/136 |
DURATA 2 anni |
PERSONA DA CONTATTARE Domenico Paparella |
| PARTENARIATO (nazionale/transnazionale) HANS BOCKER STIFTUNG (Germania) - SFS (Germania) - FUNDACIO CIREM (Spagna) - NENE COLLEGE NORTHAMPTON (Regno Unito) - C.E.R.G.O.R. (Francia) - TEMPO (Francia) |
| SETTORE INTERVENTO Formativo |
IMPATTO PREVISTO Europeo |
PAROLE CHIAVE Valutazione |
| OBIETTIVI
* Definire un modello operativo finalizzato al controllo e alla valutazione della qualità della formazione professionale a livello di azione e di struttura. * Reperire e mettere a regime indicazioni quantitative sul rendimento dellinvestimento formativo nel breve e nel lungo periodo. * Realizzare una valutazione più articolata che si basi su indicatori riferiti allindividuo e più in generale alla qualità delle azioni e delle strutture esaminate. |
| BENEFICIARI
* Responsabili dei processi decisionali per gli investimenti nella formazione professionale, con particolare riferimento alle PMI, alle rappresentanze dei lavoratori delle imprese, agli enti bilaterali. * Comitati Aziendali Europei (CAE) costituiti in Italia. |
| PRODOTTI REALIZZATI O IN FASE DI REALIZZAZIONE
Attraverso l'indagine si è messo a punto e poi realizzato un modello di controllo e valutazione della qualità e dei costi benefici nell'ambito della formazione professionale. Nella realizzazione del modello si è fatto riferimento ad un concetto di qualità della formazione che considera quest'ultima strettamente centrata sul cliente, sui suoi bisogni e aspettative. Il progetto si fonda sul riconoscimento della rilevanza strategica della qualità dei processi produttivi nei sistemi economici avanzati. Tale riconoscimento, alla base del vantaggio competitivo delle imprese e dei sistemi produttivi, come anche delle nuove filosofie gestionali ormai diffuse a tutte le imprese europee, si estende dalla produzione di beni alla erogazione di servizi. Nella prima parte del progetto si è proceduto a ricostruire il quadro concettuale e operativo dell'impiego della categoria "qualità" nella formazione professionale nei contesti europei interessati dal partenariato (Italia, Francia, Spagna, Inghilterra e Germania); inoltre, si è ricostruito il quadro complessivo e, per alcuni casi analitico, delle metodologie e degli strumenti impiegati nei Paesi partner per il controllo e la valutazione della qualità della formazione professionale con riferimento prioritario alle dimensioni di singola azione formativa e di singola struttura formativa. I risultati di queste indagini nazionali sono sintetizzate in un rapporto cartaceo disponibile in italiano ed inglese. Il rapporto propone dapprima un tentativo di chiarificazione del concetto e della logica della qualità nella formazione professionale quale emerge dai singoli casi nazionali; successivamente presenta gli elementi qualificanti di ciascuna realtà analizzata; infine evidenzia alcune prospettive che è possibile trarre dall'insieme delle informazioni raccolte. Alla luce di quanto emerso nelle indagini nazionali si è messo a punto, attraverso modalità di lavoro comuni, un modello di controllo e valutazione della qualità nella formazione. Successivamente, il modello è stato sperimentato su alcuni casi individuali nei singoli contesti nazionali; infatti sono state realizzate 5/6 sperimentazioni in ogni paese partner, effettuate presso enti/imprese/istituzioni disponibili ad utilizzare il modello. L'attività di sperimentazione del modello ha visto analizzare 26 progetti di formazione continua coinvolgendo 25 differenti organizzazioni. I risultati delle sperimentazioni realizzate sono raccolte in un rapporto cartaceo nelle lingue dei paesi partner. Una volta valutati i risultati della sperimentazione, è stato definito un impianto operativo per il controllo e la valutazione di qualità delle azioni e delle strutture di formazione professionale e dei costi benefici degli investimenti della formazione professionale. Obiettivo del modello è quello di diffondere la cultura della valutazione tra tutti gli attori del processo decisionale delle azioni formative. Il modello può: - essere utizzato da tutti gli stakeholders attraverso l'adozione del punto di vista del fornitore di formazione, dell'utente, del beneficiario finale; - coprire tutti gli aspetti fondamentali di vita del progetto formativo (preparazione, progettazione, esecuzione, follow-up); le funzioni operative dell'agenzia; le dimensioni fondamentali (finanziaria, organizzativa, didattica, economica); - cogliere i principali elementi della qualità della formazione. Il modello si presenta come una serie articolata di checklist leggere e flessibili ed è concepito per essere utilizzato in ogni fase della valutazione di un progetto formativo. L'utilizzatore del modello è il fornitore dei servizi di formazione, ma può anche essere utilizzato dall'impresa committente, dalle amministrazioni pubbliche o dagli enti bilaterali, dai potenziali clienti finali delle attività realizzate, ovvero dai beneficiari stessi, o ancora dagli organismi che finanziano il progetto. Il Modello di Valutazione è disponibile su un documento cartaceo in italiano e in inglese. Quale strumento complementare al modello è stato realizzato un Glossario, nel quale si propongono una serie di termini mutuati dalla sociologia dell'organizzazione, dalla pedagogia, e dalla valutazione economica e finanziaria. Il Glossario diventa una strumento che può essere utilizzato da chiunque vuole affrontare il tema della valutazione della qualità di interventi di formazione con un approccio di tipo interdisciplinare. Il prodotto è disponibile su un documento cartaceo nelle lingue dei paesi partner. Tutti i documenti realizzati durante le attività progettuali sono disponibili nella loro versione definitiva presso la sede dell'organismo contraente. |