ANNO DI APPROVAZIONE
1996
TITOLO
The certification of continuing
vocational training as a strategy
for developing human resources
CONTRAENTE
Cesos - Centro di Studi Economici Sociali e Sindacali
Via Po, 102
00198 Roma
Tel. 0684242070
Fax 0685355360
SETTORE
III
MISURA
2.A/126
DURATA
2 anni
PERSONA DA CONTATTARE
Guido Baglioni
PARTENARIATO (nazionale/transnazionale)
HANS BOCLER STIFTUNG (Germania) - NENE COLLEGE (Regno Unito) - Gestion Sorbonne (Francia) - SFS (Germania) - CIREM (Spagna) - FONDAZIONE G. BRODOLINI (Italia) - UNIVERSITA’ DI BOLOGNA (Italia) - UNIVARSITA’ CATTOLICA DEL SACRO CUORE (Italia) - CIREM (Italia)
SETTORE INTERVENTO
Formativo
IMPATTO PREVISTO
Europeo/Dialogo sociale
PAROLE CHIAVE
Cambiamenti industriali/
Qualità del sistema/
Valutazione - Certificazione
OBIETTIVI
* Operare una ricognizione della letteratura sul tema della certificazione professionale in modo da specificare il concetto di “certificazione formativa” e gli apparati tecnico-culturali cui essa è connessa.
* Definire un approccio europeo alla certificazione professionale che tenga conto dei regolamenti europei (UNI EN ISO standards 9001-95 per le attività formative).
* Realizzare uno schema analitico di metodologie e strumenti per la certificazione formativa adoperati da tutte le nazioni partner del progetto.
* Costruire un Catalogo comune innovativo sulle buone pratiche di certificazione professionale.
* Testare il suddetto catalogo.
BENEFICIARI
* Differenti attori coinvolti nel processo decisionale ed erogativo dell’azione formativa (decisori, committenti, gestori, parti sociali).
* Soggetti decisori degli investimenti nella formazione professionale (partner sociali, aziende piccole e grandi, associazioni di imprese).
* Comitati Aziendali Europei, Enti bilaterali, Operatori della formazione.
PRODOTTI REALIZZATI O IN FASE DI REALIZZAZIONE

Il progetto si pone in continuità con un precedente progetto Leonardo che ha riguardato “La valutazione ed il controllo di qualità nelle azioni e nelle strutture di formazione professionale”. In tale relazione di continuità, attraverso il presente progetto si è inteso dare vita ad un Repertorio di buone pratiche in materia di certificazione formativa, validate a livello europeo, da proporre alle parti sociali e ai decisori pubblici e da sperimentare nei diversi paesi coinvolti.

Due sono state le ipotesi che il gruppo di ricerca ha messo a punto:

1. la prima, elaborata all’atto della redazione del progetto iniziale, ci dice che la certificazione formativa dà vita ad un sistema di garanzie circa la qualità delle organizzazioni erogatrici, delle azioni formative poste in atto o che si intendono realizzare, dei risultati ed esiti conseguiti dall’utente, in modo da rendere possibile la trasparenza dei processi/prodotti e quindi il riconoscimento delle qualifiche in chiave nazionale ed europea;

2. la seconda, rielaborata lungo il percorso, mette in evidenza come si sia passati da una visione molto specifica di qualità ad una sempre più complessiva; ovvero dalla certificazione della qualità della formazione alla certificazione della qualità dei fornitori di formazione intesa come certificazione della struttura organizzativa.

Gli ambiti di indagine sono stati in tutti i paesi partner i seguenti:

- il sistema nazionale di certificazione delle qualifiche di formazione professionale;
- casi concreti di certificazione formativa.

All’interno dei diversi contesti di indagine sono state usate varie metodologie, in particolare: analisi documentale, incontri con testimoni privilegiati, studio di casi.

Di seguito sono elencati i documenti prodotti che descrivono i risultati dell’indagine.

Il primo prodotto consiste in un rapporto dal titolo “Cross - national comparison for France, Germany, Italy and United Kingdom” riguardante il quadro comparativo dei modelli di certificazione nei quattro paesi partner.

Il prodotto è suddiviso in tre capitoli. Il primo capitolo è a carattere introduttivo. Il secondo individua cinque tipologie di certificazione di qualità, individuate dagli studi di caso realizzati dal partner tedesco e da quello francese. Nell’ultimo capitolo viene realizzata la comparazione tra i modelli di certificazione rilevati nei paesi partner, tenendo conto delle cinque tipologie di certificazione individuate. Infine, al rapporto sono allegati dei documenti sulla certificazione provenienti dai paesi partner.

Il rapporto, oltre ad offrire una comparazione tra i sistemi esistenti, fornisce indicazioni sull’integrazione “ISO 9001” e l’approccio EFQM, che dovrebbe dare vita a “ISO 9001 plus”. Il prodotto è destinato a tutti i decisori che a qualsiasi titolo debbano affrontare il tema della certificazione della formazione.

Il rapporto è un testo cartaceo in lingua inglese corredato da un allegato e può essere richiesto all’organismo contraente.

Il secondo prodotto è rappresentato da un “Catalogo di buone prassi” di certificazione. Il prodotto intende rispondere alle esigenze degli attori dei processi e delle strutture formative che debbano affrontare le problematiche connesse alla realizzazione della certificazione dei processi e delle organizzazioni formative.<BR><BR> Il Catalogo comprende realtà di Francia, Italia e Regno Unito ed è strutturato a schede. Ciascuna scheda, oltre a riportare i dati anagrafici della realtà presa in esame, dà informazioni specifiche sulla buona pratica individuata. Tali schede si configurano come strumenti di valore consulenziale ed operativo, che costituiscono un nucleo per poter elaborare un catalogo organico e strutturato secondo la logica “ISO 9001 plus”.<BR><BR> Il prodotto è destinato a tutti i decisori che a qualsiasi titolo debbano affrontare il tema della certificazione della formazione.<BR><BR> Il Catalogo è un testo cartaceo in lingua inglese, italiana e francese e può essere richiesto all’organismo contraente.<BR> <BR> Il <B><A HREF="ga126c.htm">terzo prodotto</A></B> è una Lista di “Elementi di qualità nella Formazione Professionale”.<BR><BR> Il prodotto affronta i bisogni conoscitivi degli attori dei processi formativi che hanno la necessità di risolvere gli aspetti fondamentali che riguardano la qualità dei processi e delle strutture formative. La lista è una check list di analisi degli aspetti di qualità dell’organismo formativo nella quale si affrontano, con domande specifiche, i tre ambiti ritenuti fondamentali nel processo/prodotto formativo: valori, management, processi. Il prodotto è stato concepito per essere utilizzato per le attività di pre-audit da parte degli organismi che intendono dare vita ad un sistema di assicurazione qualità ed alla conseguente certificazione delle strutture.<BR><BR> Il prodotto si rivolge in particolare ai manager delle strutture formative.<BR><BR> La Lista è un testo cartaceo in lingua inglese, italiana e tedesca e può essere richiesto all’organismo contraente.<BR> <BR> Come completamento degli strumenti che il progetto ha prodotto sono da considerarsi: le “Raccomandazioni” che, pur nella loro estensione contenuta, comprendono gli aspetti più importanti da considerare ai fini della certificazione; il “glossario multilingue che affronta il quadro concettuale e lessicale del tema della certificazione della formazione. <BR><BR> Entrambi i documenti sono disponibili presso la sede dell’organismo contraente. </b></font></font></TR> </TABLE> </BODY> </HTML>