ANNO DI APPROVAZIONE
1995
TITOLO
WAY OF ACCESS
Analisi delle politiche di formazione
professionale nei confronti
delle componenti immigrate:
bisogni formativi, orientamento,
modalità di accesso alla formazione
e offerta di formazione in tre paesi del Mediterraneo
CONTRAENTE
IMED Istituto per il Mediterraneo
Corso d'Italia, 25
00198 Roma
Tel. 068476310-2
Fax 068476333
SETTORE
III
MISURA
2.A/122
DURATA
2 anni
PERSONA DA CONTATTARE
Carchedi Francesco
PARTENARIATO (nazionale/transnazionale)
FONDACION 1° DE MAYO (Spagna) - CEACS (Portogallo)
SETTORE INTERVENTO
Formativo
IMPATTO PREVISTO
Europeo
PAROLE CHIAVE
Lotta all'esclusione/
Orientamento/
Qualifiche professionali
OBIETTIVI
*Analizzare le politiche formative in Italia, Spagna e Portogallo, al fine di individuare direttrici di intervento comuni tali da migliorare l’accesso alla formazione degli immigrati.
*Rilevare i fabbisogni formativi di tali soggetti e confrontarli con l’offerta formativa esistente e con gli esiti curriculari di quanti ne hanno già fruito.
BENEFICIARI
* Policy maker.
* Responsabili di progettazione e attuazione di interventi formativi.
* Associazioni di immigrati.
* Partner sociali.
PRODOTTI REALIZZATI O IN FASE DI REALIZZAZIONE

L'indagine realizzata dal progetto si è focalizzata sul rapporto intercorrente tra la presenza immigrata e l'accesso alla formazione professionale in tre paesi europei (Italia, Portogallo e Spagna). L'oggetto di indagine è circoscritto alle modalità attraverso le quali le collettività immigrate, una volta manifestate esigenze formative, attivano processi finalizzati all'accesso alla formazione professionale. A tale proposito, va evidenziata la stretta interconnessione esistente tra le esigenze formative e il progetto migratorio e questo con le esigenze integrative e di sviluppo alla base della scelta migratoria stessa. Le esigenze formative pertanto vanno collocate all'interno delle esigenze più ampie che esprimono gli immigrati nel percorso finalizzato all'inserimento sociale ed economico.

Lo studio è stato sviluppato in tre fasi:
- nella prima fase è stata raccolta la bibliografia sul rapporto immigrazione/formazione; sono stati reperiti circa 200 titoli a carattere transnazionale. E' stato quindi creato un database che ha costituito il supporto informativo per la realizzazione di un ipertesto, che è possibile visionare presso il sito Web dell'ente promotore: http://imed.uni.it ed è anche disponibile su floppy disk.

- nella seconda fase, dalla raccolta e selezione dei testi si è passati alla lettura ed analisi degli stessi e sono state redatte per ciascun testo delle schede con caratteristiche anagrafiche ed editoriali. Tutto il materiale è stato inserito nell'ipertesto bibliografico di cui sopra.

- nella terza fase è stata realizzata la ricerca-azione vera e propria. Tale indagine ha lo scopo di analizzare e rilevare, da un lato, l'offerta di formazione esistente a favore degli immigrati, soprattutto in relazione alle modalità di orientamento e di accesso alla formazione professionale adottate; dall'altro di verificare gli esiti formativi acquisiti dagli immigrati. I diversi gruppi di ricerca nazionali hanno utilizzato gli stessi strumenti di ricerca e sono state concordate delle identiche sub fasi operative. Per la realizzazione di questa fase ci si è avvalsi di interviste a testimoni privilegiati: sono state usate delle schede per le interviste aperte rivolte ad esperti di formazione ed esperti di immigrazione; per quanto riguarda, invece, le interviste agli allievi in formazione è stato utilizzato un questionario semi-strutturato.

I risultati dell'indagine sono stati sintetizzati in un Rapporto di ricerca articolato in tre rapporti nazionali (Italia, Portogallo e Spagna) ed un rapporto di sintesi transnazionale.

I rapporti nazionali sono articolati su una traccia di indice comune, per tale ragione hanno raggiunto gli stessi obiettivi conoscitivi ed effettuato sia la raccolta che l'analisi della bibliografia reperibile nei contesti geografico-territoriali all'esame, sia la ricerca-azione con la relativa somministrazione di interviste ai testimoni privilegiati e agli allievi in formazione, per complessive 495 interviste.

Il rapporto relativo all'indagine svolta in Italia è articolato a sua volta in quattro parti: tre corrispondenti a rapporti locali (Brescia, Napoli e Roma) ed un'altra corrispondente ad una analisi a carattere nazionale che ingloba anche le precedenti.

Il rapporto transnazionale, che si caratterizza per la sintesi dei risultati salienti emersi nei precedenti, è composto da quattro capitoli:
- nel primo sono posti in evidenza i processi migratori che hanno interessato i paesi del Sud europeo negli ultimi dieci/quindici anni, ponendo l'attenzione, da un lato, alle dinamiche sottostanti l'arrivo dei flussi migratori e dall'altro alle dinamiche del mercato del lavoro e alle caratteristiche che concorrono a delineare il cosiddetto modello mediterraneo. Si è rilevato che la collocazione degli immigrati avviene nelle aree basse dei processi produttivi e anche in quelle aree dove è presente la disoccupazione autoctona;

- nel secondo capitolo sono state poste in evidenza le caratteristiche dei modelli di accoglienza attraverso una analisi delle normative correnti e delle politiche sociali rivolte all'attivazione di processi di accoglienza e di inserimento socio-economico, nonché delle politiche formative. Rispetto ai modelli analizzati è stato evidenziato che le componenti immigrate devono avere garantita la piena cittadinanza, ovvero essere soggetti con diritti e doveri. La formazione professionale rappresenta, in questa prospettiva, un anello della catena formativa più generale, che si snoda, lungo il processo di cittadinanza che caratterizza l'intero ciclo migratorio (individuale o collettivo);

- il terzo capitolo pone l'attenzione sui risultati salienti dell'indagine di campo. Da una parte l'offerta di formazione istituzionale è stretta in logiche progettuali create a prescindere dall'utenza straniera, dall'altra la domanda si caratterizza più che altro per la sua inespressività, pur cosciente dell'importanza di fruire della formazione professionale. Il quadro che emerge dalle interviste agli allievi è la fragilità socio-economica e relazionale di base, che caratterizza l'intero collettivo studiato;

- nel quarto capitolo sono sintetizzate le conclusioni e le raccomandazioni del gruppo di ricerca. Si ripercorre in maniera schematica quanto emerso dai rapporti nazionali, tentando, dove è possibile, delle comparazioni.

Il Rapporto di ricerca, destinato a specialisti di formazione e di risorse umane, rappresentanti sindacali e del personale, lavoratori e studenti migranti, formatori, progettisti e gestori di programmi di formazioni, insegnanti e responsabili/decisori delle politiche di formazione professionale, è disponibile nella versione definitiva su supporto cartaceo in italiano, spagnolo e portoghese presso l'organismo contraente.