ANNO DI APPROVAZIONE
1996
TITOLO
A.I.M.E.D. Anticipation’s Inquiry
for Multicultural Education’s System
CONTRAENTE
Impresa e Management
Via del Giordano, 33/37
00144 Roma
Tel. 06/5911463
Fax 06/5913100
SETTORE
III
MISURA
2.A/120
DURATA
1 anno
PERSONA DA CONTATTARE
Giuseppina Berardi
PARTENARIATO (nazionale/transnazionale)
OBRA SOCIAL Na Sa DA BOA VIAGEM (Portogallo) - UNITED LOCAL AUTHORITIES OF EVROS (Grecia) - GFBB (Germania)
SETTORE INTERVENTO
Servizi
IMPATTO PREVISTO
Dialogo sociale/sviluppo settoriale
PAROLE CHIAVE
Orientamento/multiculturalità
sviluppo competenze professionali
OBIETTIVI
* Definire il concetto di multiculturalità come paradigma culturale applicabile sia nella elaborazione di strategie e politiche di formazione sia in ambito più strettamente operativo.
* Analizzare e individuare le competenze professionali connesse al concetto di multiculturalità attraverso una metodologia di anticipazione dei bisogni formativi.
* Verificare il fabbisogno di competenze collegate al concetto di multiculturalità nel contesto dell’orientamento professionale.
* Tradurre il concetto di multiculturalità in termini di competenze professionali (sapere, saper fare, seper essere) per definire una nuova figura professionale dell’orientatore in ambiente multiculturale.
* Sviluppare nuove idee e approcci in grado di supportare i decisori e gli operatori di formazione nella realizzazione di politiche e dispositivi formativi di carattere e dimensione europea.
* Adattare le competenze dell’orientatore in prospettiva della libera concorrenza tra pubblico e privato nell’erogazione di servizi di orientamento
BENEFICIARI
* Categorie sociali più sfavorite nel mercato del lavoro potenzialmente minacciate di esclusione sociale.
* Migranti.
* Donne retravailler.
* Giovani disoccupati di lunga durata.
* Lavoratori in mobilità.
PRODOTTI REALIZZATI O IN FASE DI REALIZZAZIONE

Il prodotto del progetto è un rapporto finale che presenta i risultati dell'indagine Anticipation’s Inquiry for Multicultural Education’s System. Il rapporto è suddiviso in due parti: nella prima viene presentato l'impianto metodologico dello studio, le fasi e gli strumenti di analisi. Nella seconda si descrive lo stato dell'arte delle attività di orientamento nei paesi coinvolti nell'indagine (Germania, Portogallo, Grecia, Italia). Infine sono presentati i risultati a cui lo studio è giunto.

Lo studio ha realizzato in un primo momento un'analisi di carattere documentale sulle funzioni e le specificità professionali degli operatori dell'orientamento in riferimento all'organismo di appartenenza, in modo da avere una prima definizione delle dimensioni del fenomeno analizzato.

Successivamente è stata effettuata un'indagine pilota che ha avuto per oggetto lo sviluppo di nuovi approcci all'orientamento basati sul concetto di multiculturalità, attraverso un'analisi quantitativa e qualitativa. L'analisi quantitativa è stata realizzata somministrando dei questionari strutturati ad un campione di operatori dell'orientamento e ad un campione di utenti, mentre quella qualitativa ha previsto l'utilizzo di interviste in profondità somministrate ad un campione più ristretto di operatori. Le strutture di orientamento presso cui l'indagine è stata effettuata sono state:

- in Italia Strutture Informagiovani;
- in Portogallo l'Istituto de Empleo e Formaçao professional di Porto (Ufficio di collocamento);
- in Germania Federal Ministries (Assessorati all'orientamento e alla formazione professionale) e Camere di Commercio;
- Grecia Local Administration (sportelli orientamento presso le sedi degli enti locali).

Ciascuna delle realtà analizzate presenta delle peculiarità relative alle specificità sociali e culturali dei paesi di appartenenza. La situazione greca nell'area di Evros è caratterizzata da un'alta densità di minoranze sociali e culturali originate da differenti religioni. In Germania si rileva il fenomeno dell'immigrazione di ritorno. La situazione italiana è caratterizzata dall'evoluzione del mercato del lavoro degli ultimi anni, che ha generato condizioni di esclusione sociale per alcuni gruppi di lavoratori. Il Portogallo presenta condizioni ancora diverse connesse alle minoranze religiose ed etniche. Appare evidente che la multiculturalità è un fenomeno che presenta molteplici sfaccettature.

L'indagine ha permesso di verificare l'esistenza di un fabbisogno di competenze, collegate al concetto di multiculturalità, negli operatori di orientamento che svolgono attività di front-office. In tutte la realtà esplorate si è riscontrata una carenza di preparazione da questo punto di vista, anche in quelle strutture esplicitamente destinate ad utenze eterogenee e con particolari caratteristiche culturali. Da qui la necessità di un aggiornamento, non solo per la reale carenza riscontrata dall'osservazione, ma anche per una necessità esplicita espressa dal personale intervistato, che ha dimostrato la volontà di offrire un servizio più adeguato e di superare le difficoltà che lo stato attuale di metodologia di lavoro comporta.

I risultati dell'analisi hanno portato ad ipotizzare un profilo professionale di orientatore con le seguenti caratteristiche:
- una formazione specifica sul tema delle minoranze;
- una conoscenza approfondita delle differenze culturali e sociali;
- una conoscenza altrettanto approfondita delle problematiche sociali legate al territorio di riferimento;
- una competenza maggiore in aree disciplinari legate alle problematiche delle minoranze (sociologia, psicologia);
- un intento di animazione ed integrazione delle minoranze diretto ad una effettiva azione di integrazione sociale;
- requisiti linguistici che facilitino la comunicazione e la comprensione dei bisogni espressi dalle minoranze;
- il reale e onesto rispetto dell'uguaglianza e delle pari opportunità;
- infine gli orientatori devono essere supportati da struttura organizzate che possono sostenere ogni tipo di attività.

Inoltre un elemento importante è costituito da un approccio metodico ed accurato e da una maggiore sensibilizzazione verso le problematiche legate all'inserimento culturale delle minoranze.

Il rapporto nella sua versione finale è un testo cartaceo in italiano e inglese, disponibile presso l'organismo contraente e destinato ai partner del progetto e agli operatori di orientamento.