ANNO DI APPROVAZIONE
1996
TITOLO
Formazione in alternanza in Europa
CONTRAENTE
INFORCOOP
Via G. Tomasetti,12
00161 Roma
Tel. 06/44236300
Fax 06/44236742
SETTORE
I
MISURA
1.1.A/10
DURATA
2 anni
PERSONA DA CONTATTARE
Gabriella Marfori
PARTENARIATO (nazionale/transnazionale)
SSE (Belgio) - ANIMATION 94 (Francia) - LEGA COOPERATIVE LAZIO (Italia) - USFP COMUNE DI ROMA (Italia) - CGIL SCUOLA REGIONALE 12 (Italia) - CORUM (Italia)
SETTORE INTERVENTO
Formativo
IMPATTO PREVISTO
Nazionale
PAROLE CHIAVE
Alternanza-apprendistato-transizione/ Formazione formatori/ Flessibilità offerta formativa/ Integrazione sistemi
OBIETTIVI
* Migliorare la qualità e la capacità innovativa dei sistemi e dei dispositivi di formazione professionale iniziale degli Stati Membri al fine di rafforzare la cooperazione negli organismi di formazione e nelle imprese.
* Sviluppare la formazione in alternanza dei giovani in Europa tramite la definizione di un modello europeo di alternanza, trasparente e compatibile con i modelli nazionali.
* Favorire lo sviluppo di metodologie di formazione personalizzate.
* Introdurre nei programmi formativi italiani la metodologia dell'alternanza.
BENEFICIARI
* Personale docente, progettisti, direttori amministrativi di Centri di Formazione Professionale del Comune di Roma e dei partner.
* Personale delle imprese cooperative, rappresentanti del sindacato e di altri enti di formazione.
PRODOTTI REALIZZATI O IN FASE DI REALIZZAZIONE

Il prodotto finale realizzato dal progetto è una guida per progettare un percorso di formazione in alternanza, costruita in maniera ipertestuale su un CD-Rom a bassa multimedialità.

Il Cd-Rom risulta articolato in cinque sezioni:

1) Il "Progetto", contenente una descrizione dell'iniziativa, degli obiettivi progettuali e delle fasi di lavoro, nonché una presentazione dei partner coinvolti;
2) La "Guida" alla formazione in alternanza, che costituisce il nucleo centrale del CD e fornisce una definizione dell'alternanza ed una serie di indicazioni per progettare un percorso che utilizzi tale modalità formativa;
3) Le "Esperienze", che è dedicata ad una ricognizione della legislazione in materia di alternanza nei paesi partner del progetto (Italia, Francia, Belgio) ed in altri Stati membri dell'Unione Europea (in particolare, Spagna e Germania) ed all'individuazione e descrizione di esperienze particolarmente riuscite ed esemplari;
4) "Verso un modello europeo", che pone le basi per la definizione di un quadro di riferimento normativo, pedagogico, organizzativo e contrattuale comune e stabilisce quali siano i fattori chiave per la costruzione di tale modello;
5) "Bibliografia", che contiene un elenco dei testi di riferimento.

Le "Esperienze" di alternanza già realizzate nell'ambito dei sistemi nazionali dei paesi partner ed in altri contesti europei costituiscono indubbiamente un punto di partenza per giungere all'elaborazione di un modello condiviso. La relativa sezione del CD è articolata per paesi. Le principali modalità di integrazione tra formazione e lavoro sperimentate in Italia sono state, tradizionalmente, l'apprendistato, i contratti di formazione-lavoro, i tirocini, le borse lavoro, i piani di inserimento professionale, il lavoro interinale, i lavori socialmente utili ed i lavori di pubblica utilità; alla ricognizione degli singoli istituti segue una descrizione delle esperienze più significative di alternanza realizzate nel nostro sistema con l'utilizzo di tali strumenti. Oggi, si assiste ad una notevole accelerazione della politica di integrazione tra percorsi formativi, istruzione scolastica ed universitaria e mondo delle imprese (con l'introduzione, ad esempio, della Formazione Tecnico-Professionale Superiore Integrata).

In Francia, i dispositivi di formazione in alternanza sono definiti e regolati dal codice del lavoro e possono essere classificati a seconda dello statuto contrattuale del beneficiario (contratto di tirocinio, di qualificazione, di orientamento, di adattamento); ciascuno di tali contratti prevede una formazione, di durata variabile, nel periodo di lavoro e l'assistenza al giovane da parte di un tutore. Esiste poi lo strumento del contratto di impiego-solidarietà, destinato ad agevolare le persone in grande difficoltà nell'inserimento e nel reinserimento professionale. In Belgio, la modalità di alternanza più utilizzata è quella dei tirocini di apprendimento complementari o integrati all'interno di un processo continuo di formazione e basati su una stretta collaborazione tra il luogo di apprendimento formale (il centro di formazione, la scuola) e quello di apprendimento pratico (l'impresa). Nel sistema duale tedesco, invece, è la formazione pratica in azienda ad avere un ruolo nettamente prevalente, mentre la formazione teorica in aula ha funzioni di accompagnamento ed integrazione. In Spagna, la legge obbliga ad un periodo di formazione professionale in un centro di lavoro, che costituisce un'esperienza in un ambiente reale di produzione ed è parte integrante del curriculum.

La "Guida" vera e propria, invece, esamina innanzitutto le diverse definizioni che dell'alternanza hanno dato alcuni esperti ed effettua una ricognizione delle modalità più ricorrenti di formazione in alternanza (formazione al centro/lavoro in impresa; formazione al centro/formazione in impresa; formazione al centro/formazione nell'impresa di inserimento; formazione in aula/formazione in "laboratorio"; tirocinio con ritorni). I soggetti che intervengono nel percorso formativo sono essenzialmente il tutor ed il formatore e di entrambi la guida definisce ruolo e competenze necessarie. Per progettare percorsi formativi in alternanza, occorre considerare, oltre alla criticità del collegamento tra i momenti formativi in aula ed in imprese, alcuni fattori chiave, quali ad esempio: l'équipe di programmazione, la conoscenza delle esigenze degli allievi, la flessibilità e la personalizzazione del percorso, le competenze dei formatori e dei tutor, la coerenza delle caratteristiche delle imprese coinvolte con gli obiettivi formativi e le necessità degli allievi.

La guida procede poi ad esaminare le caratteristiche ideali che il formatore in alternanza deve possedere per poter svolgere efficacemente le proprie attività tradizionali e le nuove funzioni che gli competono, in virtù delle quali tale figura diventa un vero e proprio "negoziatore" (messa in opera di un partenariato effettivo, mediazione, coordinamento, accompagnamento). Il successivo aspetto preso in considerazione è il tema della certificazione delle competenze e dei percorsi formativi come strumento di trasparenza e, più in generale, come leva fondamentale per un'effettiva innovazione del sistema. La guida raccoglie una serie di definizioni utili in proposito (riconoscimento, certificazione, credito formativo, competenza, trasparenza) e fornisce un esempio di "patto formativo" nella formazione in alternanza, ovvero di accordo tra gli attori coinvolti nel processo per la definizione dei rispettivi ruoli. L'ultima parte è dedicata ad esaminare gli esiti delle attività di sperimentazione condotte nell'ambito del progetto, con l'obiettivo di conoscere e recepire le modalità attuative dell'alternanza e di rilevare i fabbisogni dei formatori coinvolti nel processo.

Dopo aver effettuato una ricognizione delle esperienze di alternanza già realizzate nell'ambito dei sistemi nazionali presi in considerazione, aver definito il ruolo dei diversi attori ed aver individuato delle piste metodologiche, la sezione del CD intitolata "Verso un modello europeo" contiene dei suggerimenti per la definizione di uno standard comunitario valevole per tutte le attività di formazione in alternanza. Al fine di raggiungere tale obiettivo di lungo termine, è necessario lavorare su alcuni aspetti: miglioramento del raccordo tra attività formative svolte nel centro di formazione ed attività svolte in impresa, anche attraverso un'adeguata formazione dei formatori aziendali; destrutturazione e modularizzazione dei percorsi; formalizzazione di un accordo tra gli Stati membri dell'Unione Europea mirato a definire standard e prerequisiti, modalità di accreditamento delle esperienze pregresse e di certificazione delle competenze acquisite, statuto dell'allievo in alternanza.

Il CD-Rom è stato realizzato in versione italiana e francese ed è destinato ai tutor, ai formatori, ai responsabili di formazione, agli specialisti di formazione, agli specialisti delle risorse umane, ai rappresentanti sindacali, ai pianificatori a livello regionale, ai rappresentanti di associazioni di lavoratori, ai rappresentanti di organismi paritetici. Le diverse sezioni dell'ipertesto sono disponibili anche su supporto cartaceo. Per prendere visione del prodotto, si può contattare l'organismo contraente.