Informazioni generali
- È possibile ricevere assistenza tecnica alla progettazione di una candidatura Mobilità?
- È possibile conoscere quali progetti siano stati ammessi a finanziamento nell’ambito del Programma Leonardo da Vinci?
- Quale documentazione devo consultare per partecipare all’Azione Mobilità nell’ambito del Programma di Apprendimento permanente 2007-2013 – Programma settoriale Leonardo da Vinci?
- Come capisco se il mio progetto afferisce all’azione Mobilità del Programma settoriale Leonardo da Vinci?
- Se voglio realizzare una mobilità per persone in formazione professionale iniziale (apprendisti, alunni in formazione professionale, tirocinanti eccetto quelli in istruzione superiore) che tipo di proposta devo presentare?
- Se voglio realizzare una mobilità transnazionale per giovani inoccupati, disoccupati, neodiplomati, neolaureati, lavoratori o lavoratori autonomi che tipo di proposta devo presentare?
- Se voglio realizzare una mobilità per professionisti nell’ambito dell’Istruzione e della Formazione professionale (ad esempio: insegnanti, formatori, personale coinvolto nella formazione professionale, consulenti per l'orientamento, responsabili di enti di formazione, di pianificazione della formazione o di orientamento professionale nelle imprese, responsabili delle risorse umane nelle imprese, ecc.) che tipo di proposta devo presentare?
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Informazioni tecnico-contenutistiche
- Chi può presentare una candidatura?
- Quali Paesi possono partecipare?
- Come si costruisce una proposta?
- Che cos’è una rete di partenariato?
- Quali caratteristiche fondamentali deve avere una rete di partenariato?
- Quali sono le funzioni e i compiti principali degli organismi che costituiscono una rete di partenariato?
- Quali atti formali sono necessari per costituire una rete di partenariato?
- Quanti organismi devono costituire il partenariato di un’azione di mobilità Leonardo da Vinci?
- Se si ha un’idea di progetto, ma non si ha una rete di partner come si può costruirne una?
- Quali requisiti deve avere un’esperienza di mobilità di qualità?
- I partecipanti devono essere esclusivamente cittadini europei?
- Qualsiasi tipologia di organismo può ospitare partecipanti nell’ambito di un’azione di mobilità?
- Qual è la durata massima di un progetto?
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Informazioni tecnico-finanziarie
- Come si costruisce il budget del progetto?
- Quali sono i costi ammissibili?
- Quali sono costi inammissibili?
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Informazioni tecnico-procedurali
- Quale formulario devo utilizzare per la presentazione della candidatura?
- In quale lingua devo compilare il formulario?
- Devo inviare documentazione in allegato alla candidatura?
- In quante copie deve essere presentata la candidatura?
- Entro quale data devo spedire la candidatura?
- A chi deve essere indirizzata la candidatura?
- Come si compila l’e-form?
- E’ obbligatorio allegare al formulario le lettere di intenti?
- Dopo aver spedito la candidatura on line, posso cambiare il testo della versione cartacea?
- Cosa sono i criteri di ammissibilità?
- Quali sono i criteri di ammissibilità
- Cosa accade dopo l’invio della candidatura?
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1) È possibile ricevere assistenza tecnica alla progettazione di una candidatura Mobilità?
Sì. Per accedere ai servizi di informazione ed assistenza tecnica alla progettazione delle candidature Mobilità, è possibile contattare l’Agenzia Nazionale:
- telefonicamente: al numero +39 06 85447809 nei giorni Martedì, Mercoledì e Giovedì secondo l’orario 10.30 -12.30 / 14.00 – 16.00;
- via e-mail: utilizzando l’indirizzo di posta elettronica: leoprojet@isfol.it;
- inviando un fax: al nr. +39 06 85447011;
- de visu: previo appuntamento, presso gli uffici dell’Agenzia Nazionale a Roma, Corso d’Italia 33.

2) È possibile conoscere quali progetti sono stati ammessi a finanziamento nell’ambito del Programma Leonardo da Vinci?
Sì. Gli elenchi dei progetti riferiti alle annualità successive sono disponibili in archivio nella sezione “selezione” per ognuna delle annualità.
Dettagli sui progetti ammessi a finanziamento in Italia nell’ambito del Programma Leonardo fino al 2006 sono disponibili sul sito dell’AN all’indirizzo: http://www.programmaleonardo.net.

3) Quale documentazione devo consultare per partecipare all’Azione Mobilità nell’ambito del Programma di Apprendimento permanente 2007-2013 – Programma settoriale Leonardo da Vinci?
Prima di presentare una proposta nell’ambito dell’Azione Mobilità, è necessario conoscere i seguenti documenti, presenti sul sito web del Programma:
- DECISIONE N. 1720/2006/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO del 15 novembre 2006
- Emendamento alla decisione n. 1720/2006/CE - Decisione n. 1357/2008/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008
- Carta europea di qualità per la mobilità
- Libro Verde - Promuovere la mobilità dei giovani per l'apprendimento
- Bando 2012
- Priorità Strategiche
- Priorità Nazionali
- Guida al Candidato (Part I– Part IIa– Part IIb)
- Application Form – Call 2012 Leonardo da Vinci - Mobilità
- LLP – Leonardo da Vinci Mobility – Supplement for the electronic Application Form 2012
- Guida tecnica alla compilazione e invio dell’Application eForms Leonardo da Vinci

4) Come capisco se il mio progetto afferisce all’azione Mobilità del Programma settoriale Leonardo da Vinci?
Se rappresenti un’organizzazione operante nel campo dell’istruzione e formazione professionale o nel mercato del lavoro, intenzionata a cooperare con altre istituzioni europee e hai in mente un’idea progettuale che risponda ai bisogni formativi del territorio, dell’organizzazione, dell’azienda, della scuola, del settore professionale da cui provieni, allora l’azione Mobilità del Programma settoriale Leonardo da Vinci può rispondere alle tue esigenze.
L’azione Mobilità del Programma settoriale Leonardo da Vinci permette agli organismi pubblici e privati interessati alle tematiche dell’apprendimento permanente di cooperare alla realizzazione di periodi di formazione e di lavoro all’estero per diverse tipologie di utenti, presso imprese o istituzioni formative, situate in un Paese ammesso a partecipare al Programma di Apprendimento Permanente (LLP) diverso da quello di provenienza. Questa azione rappresenta uno strumento essenziale per la creazione di uno spazio europeo dell’apprendimento permanente, per la promozione dell’occupazione e di un’attiva cittadinanza europea, secondo quanto previsto dalla Decisione del Parlamento Europeo e del Consiglio n. 1720/2006/CE che istituisce il Programma di Apprendimento Permanente. L’azione Mobilità ha l’obiettivo di:
- rafforzare e migliorare la qualità dei sistemi e delle pratiche di istruzione e di formazione;
- migliorare e aumentare il volume della mobilità in tutta Europa delle persone coinvolte nell'istruzione e formazione professionale iniziale e nella formazione continua, perché entro la fine del Programma LLP i tirocini in azienda aumentino almeno fino ad 80.000 unità l’anno;
- incoraggiare l’apprendimento di lingue straniere moderne;
- sostenere coloro che partecipano ad attività di formazione e formazione continua nell’acquisizione e utilizzazione di conoscenze, competenze e qualifiche per facilitare lo sviluppo personale, l’occupabilità e la partecipazione al mercato del lavoro europeo.

5) Se voglio realizzare una mobilità transnazionale per persone in formazione professionale iniziale (apprendisti, alunni in formazione professionale, tirocinanti, eccetto quelli in istruzione superiore) che tipo di proposta devo presentare?
Se si vuole realizzare una mobilità transnazionale per persone in formazione professionale iniziale si deve presentare una proposta nell’ambito dell’azione di Mobilità IVT (Initial Vocational Training). Si tratta di un periodo di permanenza all’estero di durata variabile - da 2 a 39 settimane - di formazione professionale e/o di lavoro, intrapresa da un individuo in un’impresa o in un istituto di formazione, in un paese partecipante al Programma, diverso da quello di provenienza.

6) Se voglio realizzare una mobilità transnazionale per giovani inoccupati, disoccupati, neodiplomati, neolaureati, lavoratori o lavoratori autonomi che tipo di proposta devo presentare?
Se si vuole realizzare una mobilità transnazionale per giovani inoccupati, disoccupati, neodiplomati o neolaureati, si deve presentare una proposta nell’ambito dell’azione di Mobilità PLM (People in the Labour Market). Si tratta di un periodo di permanenza all’estero di durata variabile - da 2 a 26 settimane - di formazione professionale e/o di lavoro, intrapresa da un individuo in un’impresa o in un istituto di formazione, in un paese partecipante al Programma, diverso da quello di provenienza.

7) Se voglio realizzare una mobilità transnazionale per professionisti nell'ambito dell'istruzione e della formazione professionale (ad esempio: insegnanti, formatori, personale coinvolto nella formazione professionale, consulenti per l'orientamento, responsabili di enti di formazione, di pianificazione della formazione o di orientamento professionale nelle imprese, responsabili delle risorse umane nelle imprese, ecc.) che tipo di proposta devo presentare?
Se si vuole realizzare una mobilità transnazionale per professionisti operanti nel settore della formazione professionale, si deve presentare una proposta nell’ambito dell’azione di Mobilità VETPRO (Vocational Education and Training Professionals). Si tratta di un periodo di permanenza all’estero di durata variabile - da 1 a 6 settimane orientato al trasferimento, miglioramento, aggiornamento e scambio di competenze, prassi e metodi innovativi nel campo della formazione professionale, con l’obiettivo dell’apprendimento
Informazioni tecnico-contenutistiche
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1) Chi può presentare una candidatura
Le sovvenzioni possono essere concesse a persone giuridiche o fisiche, conformemente a quanto disposto dall'articolo 114, paragrafo 1, del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002.
Possono presentare una candidatura nell’ambito dell’Azione Mobilità del Programma settoriale Leonardo da Vinci:
- istituzioni o organizzazioni che offrono opportunità di apprendimento nelle aree coperte dal Programma settoriale Leonardo da Vinci;
- associazioni e rappresentanti dei soggetti coinvolti nell’istruzione e nella formazione professionale, comprese le associazioni delle persone in formazione, dei genitori e degli insegnanti;
- imprese, parti sociali e altri rappresentanti del mondo del lavoro, comprese le camere di commercio e le altre organizzazioni professionali;
- organismi che forniscono servizi di orientamento, consulenza e informazione connessi a qualsiasi aspetto dell’apprendimento permanente;
- organismi responsabili, a livello locale, regionale e nazionale, dei sistemi e delle politiche riguardanti qualsiasi aspetto dell’istruzione e della formazione professionale nell’ambito dell’apprendimento permanente;
- centri ed istituti di ricerca che si occupano delle tematiche dell’apprendimento permanente;
- istituti di istruzione superiore;
- organismi senza scopo di lucro, organismi di volontariato, ONG.

2) Quali Paesi possono partecipare?
Possono partecipare al Programma:
- I 27 Stati membri dell’Unione europea;
- Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera (i "paesi EFTA-SEE", cioè quelli che sono membri dell’Associazione europea di libero commercio e appartengono anche allo Spazio economico europeo);
- Turchia; Croazia
- "Paesi e territori d’oltremare" secondo la definizione della Decisione 2001/822/EC del Consiglio: Groenlandia; Nuova Caledonia e dipendenze; Polinesia francese; Terre australi e antartiche francesi; Isole Wallis e Futuna; Mayotte; St Pierre e Miquelon; Aruba; Antille olandesi; Anguilla; Isole Cayman; Isole Falkland; Georgia del sud e Isole Sandwich del sud; Montserrat; Pitcairn; Sant’Elena, Isola Ascensione; Tristan da Cunha; Territori dell’Antartico britannico; Territorio britannico dell’Oceano indiano; Isole Turks e Caicos; Isole Vergini britanniche;

3) Come si costruisce una proposta
Si suggerisce, innanzitutto, l’attenta lettura dell’Invito a presentare proposte, delle priorità strategiche e nazionali, nonché la verifica dell’effettivo possesso dei requisiti di ammissibilità.
Si sintetizzano, di seguito, le principali fasi della progettazione di una proposta di mobilità:
DEFINIZIONE DELL’IDEA PROGETTUALE E INDIVIDUAZIONE DEL PARTENARIATO
- identificazione del fabbisogno (sociale/economico/formativo)
- identificazione del target di riferimento (IVT/PLM/VETPRO)
- individuazione obiettivi generali/specifici
- individuazione del partenariato (nazionale/transnazionale)
IDENTIFICAZIONE DELLE ATTIVITA’
- pianificazione delle attività di gestione (attribuzione di ruoli, compiti e responsabilità etc.)
- pianificazione delle attività preparatorie (linguistico-pedagogico-culturali)
- pianificazione della mobilità: definizione del programma di lavoro del tirocinio/scambio e organizzazione pratico-logistica
- definizione delle attività di validazione delle competenze acquisite (metodologie, strumenti)
- definizione delle attività di monitoraggio (metodologie, strumenti)
- definizione delle attività di valutazione e follow up (metodologie, strumenti)
- definizione delle attività di disseminazione (metodologie, strumenti)
RACCOLTA E PREDISPOSIZIONE DEGLI ALLEGATI

4) Che cos’è una rete di partenariato?
Una rete di partenariato, nell’ambito del Programma settoriale Leonardo da Vinci, è un raggruppamento di organismi operanti in una disciplina o in un settore specifico dell'apprendimento permanente. La rete presuppone un accordo bilaterale o multilaterale tra un gruppo di istituti o di organizzazioni di vari Stati membri, per lo svolgimento di attività europee congiunte, nel campo dell'apprendimento permanente

5) Quali caratteristiche fondamentali deve avere una rete di partenariato?
Una rete di partenariato deve essere innanzitutto:
organismi pubblici e/o privati: la dimensione europea è fondamentale!
organismi pubblici e/o privati
ampio e variegato gruppo di organismi pubblici e/o privati, a livello nazionale e transnazionale, connessi al settore professionale del progetto (per es. camere dell'artigianato, camere di commercio, rappresentanze commerciali, sindacati, uffici del lavoro, Regioni, Province, Comuni, PMI, istituti scolastici di secondo grado, centri di formazione, università etc.)
nell’ambito della tematica del progetto

6) Quali sono le funzioni e i compiti principali degli organismi che costituiscono una rete di partenariato?
Ogni organismo coinvolto nella rete ha ruoli, compiti e responsabilità chiaramente definiti.
RUOLO |
COMPITI/RESPONSABILITÀ |
proponente/beneficiario |
presenta la candidatura e, in caso di esito positivo, sottoscrive la convenzione di sovvenzione con l’Agenzia Nazionale ed è il solo responsabile della gestione amministrativa e finanziaria dell’azione. |
mittente |
invia il gruppo dei partecipanti, può coincidere, come spesso accade, con l'organismo beneficiario, è coinvolto in tutte le fasi del progetto, ivi compresa la selezione dei partecipanti. |
intermediario |
non ospita e non invia partecipanti, ma collabora in vario modo alla realizzazione dell’azione (mettendo a disposizione risorse umane, finanziarie e competenze specifiche nelle varie fasi dell’azione, dalle attività preparatorie, valutazione, validazione, disseminazione, al follow up). |
ospitante |
ospita i partecipanti in un paese diverso da quello di provenienza ed è materialmente sede dell’esperienza di mobilità. |

7) Quali atti formali sono necessari per costituire una rete di partenariato?
Innanzitutto è necessario che ciascun partner produca una LETTERA DI INTENTI, nella quale sia dichiarata l’intenzione di collaborare con il proponente nell’ambito del progetto, specificando il ruolo e le attività che si intendono svolgere.
I partner devono, inoltre, sottoscrivere accordi di partenariato e impegnarsi a rispettare l’IMPEGNO DI QUALITÀ DEL PARTENARIATO.

8) Quanti organismi devono costituire il partenariato di un’azione di mobilità Leonardo da Vinci?
Il partenariato di un’azione di mobilità Leonardo da Vinci deve essere costituito da un minimo di due paesi partecipanti al Programma, dei quali almeno uno Stato Membro UE. E’ opportuno dire, tuttavia, che l’ampiezza della rete di partenariato può essere un elemento di qualità.

9) Se si ha un’idea di progetto, ma non si ha una rete di partner come si può costruirne una?
E’ possibile costruire una rete di partner, utilizzando, anche contemporaneamente, strumenti diversi:
- esperienze già realizzate (per esempio consultando le liste dei progetti selezionati nelle precedenti annualità),
- incontri in occasione di eventi specifici (per es. gemellaggi tra il proprio comune di residenza e altri comuni europei etc.);
- convenzioni e o accordi particolari in vari ambiti e settori, già esistenti a livello locale, regionale o nazionale;
- visite preparatorie;
- seminari di contatto organizzati annualmente dalle Agenzie Nazionali europee;
- invio di una breve presentazione del proprio organismo e dell’idea progettuale ad altre Agenzie Nazionali europee, perché la diffondano presso tutti i possibili interessati;
- convegni, conferenze, seminari o info day organizzati dall’ Agenzia Nazionale LLP- Programma settoriale Leonardo da Vinci;
- ricerca o registrazione – ove possibile - nel Partner Search Database, dei siti web delle Agenzie nazionali europee.

10) Quali requisiti deve avere un’esperienza di mobilità di qualità?
Deve essere coerente con gli obiettivi del progetto, con i bisogni formativi del gruppo di partecipanti selezionati (curriculum e aspettative) adeguato nella durata e nei contenuti ai risultati attesi (in termini di competenze e abilità).
Il corretto e efficace svolgimento delle attività è possibile solo tenendo debito conto di alcuni elementi fondamentali, indicati dalla Commissione Europea nella Carta di qualità della Mobilità.

11) I partecipanti devono essere esclusivamente cittadini europei?
No, possono partecipare a un progetto Leonardo da Vinci anche cittadini di nazionalità non europea, purché iscritti a corsi regolari presso scuole, istituti di istruzione superiore, centri di formazione professionale e/o occupati e/o residenti in uno dei paesi partecipanti al Programma di Apprendimento Permanente, secondo la normativa vigente nei singoli paesi.

12) Qualsiasi tipologia di organismo può ospitare partecipanti nell’ambito di un’azione di mobilità?
No, le istituzioni europee (cfr. http://europa.eu/about-eu/institutions-bodies/index_en.htmed) altri organismi dell’Unione europea, comprese le agenzie specializzate le istituzioni le organizzazioni che gestiscono i programmi comunitari, (al fine di evitare possibili conflitti di interesse e/o doppio finanziamento) gli organi di rappresentanza o le istituzioni pubbliche dei paesi beneficiari, quali: ambasciate, consolati, istituti di cultura, scuole, ecc. a causa del requisito della transnazionalità, non possono ospitare.

13) Qual è la durata massima di un progetto?
La durata massima di un progetto è 24 MESI
DAL 1° GIUGNO 2012 AL 31 MAGGIO 2014
Informazioni tecnico-finanziarie
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1) Come si costruisce il budget del progetto?
Il budget di un’azione di mobilità Leonardo da Vinci si compone macrovoci:
macrovoce |
descrizione |
VIAGGIO A COSTO REALE
(per le mobilità di durata inferiore o pari a 12 settimane) |
- trasferimenti da/per aeroporti, Stazione Fs etc.
- titoli di viaggio A/R (aereo, treno, nave)
- autovettura (pedaggi autostradali, carburante)
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SUSSISTENZA |
- vitto
- alloggio
- trasporti local
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PREPARAZIONE |
- attività formative di carattere pedagogico, linguistico e culturale effettuate sia nel paese di origine dei partecipanti, prima della partenza, sia nel paese ospitante durante la permanenza all’estero
- visite culturali effettuate nel paese ospitante
- realizzazione di materiale didattico di supporto alle attività preparatori
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ORGANIZZAZIONE
DELLA MOBILITÀ |
costi che non riguardano direttamente la “mobilità” dei partecipanti, ma sono necessari alla realizzazione delle attività pianificate, ad esempio:
- incontri di partenariato (viaggio e soggiorno)
- attività di selezione
- azioni di pubblicizzazione e disseminazione
- monitoraggio, valutazione e follow up
- tutoring e mentoring
- personale, acquisto materiale, spese telefoniche e postali etc
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Il preventivo di spesa per le azioni di mobilità si basa su una combinazione di costi di soggiorno, costi di viaggio e altri costi.
Nel costruire il budget è necessario tenere conto dei massimali procapite per le singole voci di spesa.
I massimali della “sussistenza” variano a seconda del paese di destinazione e del numero di settimane di permanenza.
Per mobilità di durata inferiore o pari a dodici settimane, la voce di costo “viaggio” è esclusa dalla voce “sussistenza” e deve essere calcolata sulla base dei costi reali.
Per mobilità di durata superiore o pari a tredici settimane la voce di costo “viaggio” è inclusa nella voce “sussistenza”.
Il contributo procapite per l’organizzazione della mobilità varia a seconda del numero di mobilità previste.
N. partecipanti |
contributo procapite € |
da 1 a 25 partecipanti |
250,00 |
da 26 a 100 partecipanti |
220,00 |
da 101 a 400 partecipanti |
200,00 |
oltre 400 partecipanti |
180,00 |
Il contributo procapite per la preparazione linguistica, pedagogica e culturale è fisso:
voce di spesa |
contributo procapite € |
PREPARAZIONE LINGUISTICA PEDAGOGICA E CULTURALE |
350,00 |
Un preventivo di spesa per un’azione di mobilità deve basarsi su un’attenta valutazione dei costi delle singole attività previste, secondo il criterio dell’economicità.
Per formulare un preventivo di spesa è opportuno ponderare attentamente le durate dei tirocini sia in rapporto al numero di partecipanti che alla tipologia di attività previste.
E’ importante sapere in quale misura il partenariato sarà in grado di sostenere l’azione pianificata; poiché il contributo europeo potrebbe non coprire interamente i costi progettuali.
ESEMPI
budget per un gruppo di 30 partecipanti PLM (10 in Romania, 10 in Islanda e 10 nel Regno Unito) per 13 settimane

2) Quali sono i costi ammissibili?
Sono considerati “ammissibili” i costi oggetto di cofinanziamento mediante fondi dell’Unione europea, entro i limiti del preventivo di spesa dell’azione.
Qualora i costi non siano conformi alle disposizioni, tutti o parte di essi saranno ritenuti "non ammissibili" (ossia non oggetto di cofinanziamento dell’UE). Il preventivo di spesa del progetto approvato includerà solo le voci di spesa ammissibili.
I costi devono:
- riguardare attività che coinvolgono i paesi ammissibili contemplati nel Programma.
- devono essere stati sostenuti da persone giuridiche/organismi partner ufficiali;
- devono essere collegati all’azione (ossia pertinenti all’azione e direttamente collegati all’esecuzione del progetto in conformità al piano di lavoro);
- devono essere necessari ai fini dell’esecuzione del progetto;
- devono essere ragionevoli e giustificati e in accordo con i principi di sana gestione finanziaria (cioè secondo i principi di economia, efficienza ed efficacia. Secondo il principio dell’economia, i costi devono essere definiti in tempo utile, nella quantità e qualità appropriate e al prezzo migliore. Secondo il principio dell’efficienza, deve essere ricercato il miglior rapporto tra le risorse impiegate ed i risultati conseguiti. Secondo il principio dell’efficacia, gli obiettivi specifici fissati devono essere raggiunti e devono essere conseguiti i risultati attesi.), in particolare in termini di rapporto costi-benefici e di efficienza dei costi;
- devono essere generati nel corso del periodo di svolgimento dell’azione. Le attività svolte precedentemente o posteriormente al periodo specificato nel contratto non sono ammissibili;
- devono essere effettivamente sostenuti dal beneficiario e dai membri del partenariato.

3) Quali sono i costi inammissibili?
Non potranno essere considerati in alcun modo ammissibili i seguenti costi:
- rendite del capitale;
- debiti e oneri a essi relativi;
- accantonamenti per perdite o eventuali passività future (accantonamenti per obblighi contrattuali e morali, multe, ammende e costi di procedimenti giudiziari);
- interessi passivi;
- crediti dubbi;
- perdite di cambio;
- IVA, a meno che il candidato dimostri di non essere in grado di recuperarla; gli entipubblici, inclusi quelli di cui all’articolo 7 della decisione, non possono chiedere il rimborso dell’IVA.
- costi dichiarati a carico del candidato nell’ambito di un’altra azione o di un programma di lavoro che riceva una sovvenzione dall’Unione europea o da altre fonti di finanziamento;
- spese eccessive o sconsiderate;
- acquisto di beni patrimoniali;
- in caso di noleggio o leasing di attrezzature, il costo di qualsiasi opzione di riscatto al termine del periodo di noleggio o di leasing;
- costi associati alla preparazione della candidatura per il Programma LLP;
- spese di apertura e di gestione di conti bancari (le spese per il trasferimento di fondi sono ammissibili);
- costi sostenuti per l’acquisizione di qualsiasi documento da presentare unitamente alla candidatura (relazioni di revisione contabile, ecc.).
Informazioni tecnico-procedurali
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1) Quale formulario devo utilizzare per la presentazione della candidatura ?
La candidatura deve essere presentata utilizzando il formulario elettronico dell’annualità corrente, che dovrà essere inoltrato on line. L’originale cartaceo dovrà essere inviato per posta all’Agenzia Nazionale, entro la scadenza indicata nell’Invito a presentare proposte 2012.

2) In quale lingua devo compilare il formulario?
Il formulario deve essere compilato in lingua italiana. Si raccomanda, tuttavia, di redigere una sintesi del progetto anche in lingua inglese, francese o tedesca.

3) Devo inviare documentazione in allegato alla candidatura?
All’invio elettronico della candidatura deve far seguito la spedizione postale della documentazione di seguito elencata:
- Formulario cartaceo con firma in originale del legale rappresentante dell’organismo proponente;
- Copia del file PDF del formulario elettronico su CD-rom;
- Copia del bilancio ufficiale dell’ultimo anno (per gli enti privati richiedenti un contributo superiore ai 25.000,00 euro)

4) In quante copie deve essere presentata la candidatura?
Oltre all’invio elettronico è richiesto l’invio di un originale cartaceo (firmato in originale dal legale rappresentante dell’organismo proponente) e non rilegato.

5) Entro quale data devo spedire la candidatura?
La scadenza prevista dall’invito 2012 per l’azione mobilità è il 3 febbraio 2012. Per le candidature cartacee farà fede il timbro postale, come verifica del rispetto della data di scadenza; a tal fine si consiglia ai candidati di richiedere una ricevuta recante la data di invio e l’indirizzo completo del mittente

6) A chi deve essere indirizzata la candidatura?
La candidatura deve essere indirizzata a:
ISFOL – AGENZIA NAZIONALE LLP
PROGRAMMA SETTORIALE LEONARDO DA VINCI
Corso d’Italia 33- 00198 Roma
Apporre sul plico la seguente dicitura:
INVITO A PRESENTARE PROPOSTE 2012 — EAC/27/11
AZIONE MOBILITA’ TRANSNAZIONALE

7) Come si compila l’e-form?
Per facilitare la compilazione del formulario elettronico, l’Agenzia Nazionale ha predisposto una GUIDA scaricabile dalla home page di questo sito web.

8) E’ obbligatorio allegare al formulario le lettere di intenti?
Non è obbligatorio, ai fini dell’ammissibilità, allegare le lettere di intenti al formulario, tuttavia, la presenza delle lettere dei principali partner rafforza la qualità della candidatura. Le lettere di intenti non devono essere necessariamente in originale; possono essere allegate copie fotostatiche o fax..

9) Dopo avere spedito la candidatura on line posso cambiare il testo della versione cartacea?
No. La candidatura elettronica deve corrispondere in tutto al documento cartaceo inviato per posta

10) Cosa sono i criteri di ammissibilità?
I criteri di ammissibilità, indicati nella Guida del Candidato, costituiscono le regole in base alle quali la candidatura viene ammessa o non ammessa alla valutazione.

11) Quali sono i criteri di ammissibilità?
Rispetto dei criteri nazionali di ammissibilità indicati nel documento “National priorities and administrative rules for [Programma Settoriale Leonardo da Vinci – Azione Mobilità]”
“Un organismo, in qualità di proponente dell’azione di Mobilità, può presentare una sola candidatura in ognuna delle Misure (IVT, PLM, VETPRO). Con riferimento a ciascuna Misura, l’organismo proponente non potrà prendere parte ad un’altra azione, né in veste di partner, né di coordinatore. Nel caso vengano presentate più candidature, tutte le proposte nelle quali risulterà coinvolto l’Organismo saranno considerate non ammissibili” (Non è prevista attribuzione di punteggio aggiuntivo per i criteri di ammissibilità dell’Azione Mobilità)
- Rispetto della scadenza indicata nell’Invito a presentare proposte dell’annualità in corso;
- Rispetto delle procedure indicate nell’Invito a presentare proposte dell’annualità in corso e nelle Istruzioni per una corretta presentazione;
- Uso del Formulario di candidatura predisposto per l’attività pianificata nel progetto;
- Compilazione di tutti i campi obbligatori, in particolare la sezione finanziaria;
- Redazione non manoscritta;
- Rispetto della dimensione minima del partenariato (partner di almeno due paesi – incluso il paese dell’organismo proponente, dei quali almeno uno UE);
- Redazione in una delle lingue ufficiali dei paesi EFTA /EEA o dei paesi in preadesione con sintesi in inglese, francese o tedesco;
- Firma originale di persona autorizzata dall’organismo proponente, apposta nella sezione “FIRMA”(preferibilmente con inchiostro blu);
- Copia dei bilanci ufficiali dell’anno finanziario più recente, se non si è un organismo pubblico e il contributo richiesto supera i 25.000,00 euro;

12) Cosa accade dopo l’invio della candidatura?
L’Agenzia Nazionale:
- riceve e protocolla le candidature, attribuendo ad ognuna un numero identificativo;
- verifica l’ammissibilità formale delle proposte pervenute;
- effettua la valutazione qualitativa e la selezione delle candidature ammissibili a sovvenzione;
- comunica l’esito della selezione.
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