Approfondimenti tematici: Formazione continua


Il Programma settoriale Leonardo da Vinci rappresenta l’ambito nel quale, nonostante le evoluzioni e i cambiamenti introdotti nella nuova programmazione 2007-2013, con la sua inclusione in un quadro integrato di azioni che condividono la finalità di promuovere l’apprendimento permanente, resta centrale l’attenzione alla promozione e al trasferimento di innovazione in campo formativo  e alla rilevanza con le linee strategiche e politiche europee.
In altri termini, usciti da una fase nella quale il focus era stato posto sulla sperimentazione e sulla creazione di laboratori, la Decisione che istituisce il Programma di Apprendimento Permanente - per quanto riguarda i progetti promossi da reti e partenariati transnazionali (ad esclusione, quindi, di quelli più orientati a supportare la mobilità dei cittadini) - ha curvato nettamente l’azione verso il trasferimento di modelli e strumenti e la messa a disposizione dei sistemi di soluzioni concrete e immediatamente utilizzabili o, quanto meno, sperimentabili su larga scala.

Il passaggio dal Programma precedente a quello attuale è stato, peraltro, oggetto di riflessioni che hanno dimostrato nelle conclusioni come coesistano importanti linee di discontinuità e di continuità, sia sul piano degli ambiti di intervento, sia su quello delle modalità con le quali si declina e si implementa l’azione del LLP.

Tra le linee di continuità è senz’altro collocabile la scelta di insistere sui temi connessi alle problematiche della formazione continua e degli adulti, peraltro individuati dall’Agenzia nazionale come ambiti di approfondimento per un primo esercizio di riflessione specifica svoltosi nel 2007.
Certamente, se nella declinazione delle priorità dei bandi del ciclo di programmazione 2000-2006 i riferimenti alla formazione di adulti e lavoratori era funzionale a completare uno schema che assegnava alla formazione professionale e alla riqualificazione valore in quanto parte di una offerta formativa “lifelong”, nella nuova programmazione il mantenimento di queste direttrici di intervento come prioritarie appare giustificato anche dal peso e dal ruolo giocato da un lato dalla crisi economica di dimensione più ampia che il mondo sta attraversando e, dall’altro, dagli sviluppi assunti dalle politiche comunitarie che hanno portato a stabilire quadri di riferimento più chiari e in certa misura “cogenti”, almeno per quanto riguarda aspetti di approccio e metodo.   
Anche se nei contenuti specifici dei progetti classificati come appartenenti all’area di approfondimento dedicata ai progetti classificabili come focalizzati su formazione continua e degli adulti si riscontra un elevato livello di eterogeneità, le variabili prese in considerazione nel Rapporto ne consentono un’analisi trasversale e, speriamo, in grado di restituire la complessità senza snaturare la componente di originalità e innovatività delle azioni.


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