Con il Seminario "Certificare un'esperienza di mobilità in Europa", tenutosi a Roma il 19 novembre 1997, l'I.S.F.O.L., d'intesa con il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale e con il Ministero della Pubblica Istruzione ha avviato la sperimentazione di uno strumento che attesti le esperienze di mobilità transnazionale realizzate da giovani in formazione o alla ricerca di lavoro, docenti e formatori nel quadro di quelle azioni denominate "Programmi di Collocamenti e Scambi" del Settore I.

L'Attestato di partecipazione a un progetto di Collocamenti e Scambi Leonardo da Vinci trova la sua base teorica nelle risoluzioni del Consiglio dell'Unione Europea sul criterio della trasparenza delle certificazioni (Risoluzione del 3 dicembre 1992; Risoluzione del 15 luglio 1996) e tiene conto della sperimentazione del nuovo attestato di qualifica, unico a livello nazionale, introdotto con decreto ministeriale del Ministero del Lavoro (D.M. del 12 marzo 1996) e ispirato al criterio della trasparenza.

Lo strumento si propone infatti non di dare una valutazione del collocamento realizzato dal giovane o dello scambio cui ha partecipato l'insegnante/formatore, bensì di rendere visibili i contenuti di tali esperienze.
Nella sua impostazione teorica l'Attestato Leonardo da Vinci è inoltre in linea con EUROPASS-Formation, l'iniziativa che la Commissione Europea avvierà dal 1 gennaio 2000 allo scopo di attestare a livello comunitario i "percorsi europei", ossia i periodi di formazione effettuati in uno Stato membro diverso da quello in cui il giovane segue una formazione in alternanza o in apprendistato.

Nel corso del mese di dicembre la sperimentazione di tale Attestato è stata estesa anche ai progetti di collocamenti e scambi del settore.

La problematica legata al riconoscimento e all'attestazione di stage e tirocini è oggetto di grande attenzione anche nelle politiche attive dell'occupazione in Italia: la Legge 24 giugno 1997 n. 196 prevede infatti l'attribuzione del valore di crediti formativi alle attività di stage e tirocinio pratico.

Redatto in tre lingue (italiano, francese e inglese) e accompagnato da Note per la compilazione, l'Attestato viene sottoscritto dal responsabile del progetto di mobilità e rilasciato a ciascuno dei partecipanti, sia che si tratti di un giovane in formazione o in cerca di prima occupazione che ha preso parte a un collocamento, sia che si tratti di un formatore, un insegnante, un tutor, etc. che ha realizzato un progetto di scambio di esperienze, metodologie, etc.

Anche in questo caso esistono apposite note di comunicazione relative ai programmi di collocamenti e scambi del settore II.

Nella prima pagina, a firma del responsabile del progetto, compaiono le informazioni basilari relative all'esperienza transnazionale: generalità del beneficiario e titolo di studio, tipo di progetto (collocamento o scambio) cui ha preso parte, paese di destinazione, titolo del progetto, nome dell'organismo partner, durata dell'esperienza e lingua utilizzata.
Le successive pagine completano queste informazioni descrivendo le caratteristiche dell'esperienza, il contesto di riferimento, i contenuti specifici, le modalità di tutoring e di valutazione.

Per il monitoraggio di questa sperimentazione è stato predisposto un apposito Questionario di valutazione , nel quale ai responsabili dei vari progetti è chiesto di esplicitare le modalità con le quali hanno utilizzato lo strumento e di valutarne la comprensibilità, la completezza e l'efficacia. Poiché molti dei progetti interessati sono ancora in fase di realizzazione, i risultati del monitoraggio saranno disponibili non prima del gennaio 1999.