ABSTRACT

INTRODUZIONE

Le Imprese Cooperative e l'Accesso agli Appalti Pubblici nell'Unione Europea

L'accesso agli appalti pubblici è una questione rilevante per le cooperative di produzione e lavoro associato in Europa. Le organizzazioni facenti parte dei CECOP (Confederazione Europea delle Cooperative di Produzione e di Lavoro Associato, delle Cooperative Sociali e delle Imprese Partecipate) rappresentano 60.000 imprese e 1,5 milioni di lavoratori. Il 14% di queste imprese si trova nel settore delle costruzioni e lavori pubblici, il 51 % nei settori dei servizi. L'incremento più forte si nota per le imprese dei settore dei servizi sociali, servizi spesso forniti alle autorità pubbliche.
Il CECOP riunisce 31 organizzazioni nazionali e/o regionali che associano le cooperative di produzione e lavoro associato. Le imprese riunite in queste federazioni hanno due caratteristiche principali in comune'.
l. sono delle piccole o medie imprese (PMI)
2. intervengono spesso su un mercato regionale o locale (appalti di lavori) o tutt'al più nazionale (appalti di forniture o di servizi). Queste due caratteristiche producono le seguenti conseguenze:
In quanto P.M. I: tre fattori limitano la loro partecipazione agii appalti pubblici:
-le procedure sono complicate. Le PMI alcune volte vengono escluse non a causa di pratiche deliberatamente discriminatorie, ma semplicemente per l'omissione di alcune formalità, o documenti di cui si richiede la produzione. Inoltre per gli appalti di costruzione, il prezzo elevato dei dossier della gara d'appalto spesso viene citato come un fattore oggettivo d'esclusione
-l'effetto combinato dell'aumento costante dei volume medio degli appalti, opposizione dei "poteri aggiudicatori" a praticare la lottizzazione ripartizione in lotti) e della concentrazione di imprese allontana sempre di più le PMI dalle commesse pubbliche. In particolare non bisogna sottovalutare il fatto che le grandi imprese possono coprire le loro spese fisse su degli appalti privati, e quindi possono anche intervenire sugli appalti pubblici con dei costi marginali inferiori ai costi medi delle PMI sia praticando dei prezzi di dumping sia realizzando dei profitti marginali importanti;
-Per le PMI il fatto di disporre di capitali propri generalmente troppo scarsi, e/o di non essere sostenute dalle istituzioni finanziarie comporta due conseguenze: da un lato, impedisce loro. di partecipare a delle operazioni di "prefinanziamento" di alcuni appalti di lavori che consentono all'autorità di scaglionare in più anni il pagamento dei prezzo dell'opera (appalti detti di costruzione manutenzione, alcuni appalti con concessione o appalti secondo la tecnica B.O.T: build, operate, transfer); dall'altro, le rende molto più vulnerabili dì fronte ai ritardi di pagamento delle Amministrazioni, dì cui è indicativo H fatto che esse non sembrano-ridursi nonostante la raccomandazione comunitaria di giugno 1995. Il CECOP si dichiara molto favorevole ai lavori recentemente intrapresi dalla Commissione per preparare una proposta di Direttiva a questo riguardo.