ABSTRACT


La necessità di promuovere una revisione delle politiche e dei sistemi formativi è comune a diversi paesi europei. Ciò al fine di rendere più agili le modalità operative, di rispondere a esigenze di soggetti diversi, di contribuire alla lotta contro l'emarginazione sociale dei più deboli, di garantire, a chi lo desideri, l'acquisizione di nuove conoscenze e competenze.

Una formazione continua, durante tutto l'arco della vita, è un obiettivo ambizioso da conseguire ed esige interazioni tra soggetti, istituzionali e sociali, che hanno tradizionalmente operato in maniera separata, se non conflittuale. Le ricerche e le esperienze concrete di formazione legata al lavoro hanno, d'altro lato, messo in evidenza come uno degli aspetti più delicato per il successo delle azioni intraprese sia rappresentato dal dialogo tra i diversi attori del sistema.

Il progetto "Relazioni interistituzionali e ruolo delle parti sociali nella formazione continua", presentato all'Unione Europea nel quadro del Programma Leonardo Da Vinci, si inserisce in tale contesto per proporre una riflessione sulle potenzialità e sulle prospettive del dialogo sociale. Le tendenze in atto, rafforzatesi negli ultimissimi anni, vedono il riconoscimento progressivo del ruolo decisionale delle parti sociali sui temi della formazione, come elemento regolativo del mercato del lavoro e strumento per combattere la disoccupazione e l'esclusione.