ABSTRACT

Il rapporto si articola in tre parti, ciascuna delle quali è dedicata all'esame di una singola realtà nazionale (Italia, Francia, Germania). Per quanto riguarda la situazione italiana, l'indagine si concentra sul modello della Regione Emilia Romagna, che si caratterizza per un forte coinvolgimento delle istituzioni nella gestione del sistema della formazione professionale e per una rigorosa divisione dei compiti e delle responsabilità tra autorità regionali e provinciali.

Per quanto riguarda il sistema francese, il rapporto descrive la struttura e le attribuizioni di una serie di organismi, nazionali e regionali, direttamente operanti o in qualche modo coinvolti nel settore della formazione professionale. A livello statale opera L'A.N.P.E. (Agence Nationale pour l'Emploi). A livello locale, l'indagine si concentra sugli organismi operanti e sulle esperienze realizzate nell'Alta Savoia.

Nel sistema tedesco, due sono essenzialmente gli organismi deputati ad agevolare lo sviluppo concentrato della formazione professionale: il ministero del lavoro e degli affari sociali (M.A.S.G.F.) e le agenzie regionali per la struttura tecnica ed il lavoro (L.A.S.A. e V.). Come per la parte dedicata all'Italia, il rapporto esamina innanzitutto il ruolo delle regioni (Lander), delle imprese e degli enti di formazione nella gestione del sistema formativo, per poi concentrarsi sulla realtà specifica del land del Brandeburgo e sulle iniziative locali di cooperazione ed anticipazione dei fabbisogni di formazione.

In conclusione, il rapporto registra una tendenza all'aumento della cooperazione tra istituzioni, imprese ed enti di formazione in tutte e tre le regioni prese in considerazione, pur nella specificità delle singole situazioni locali. Dalle esperienze esaminate, è possibile trarre alcune indicazioni per migliorare il processo di cooperazione.