ABSTRACT

Premessa

In particolare, è stata riscontrata la necessità di una maggiore informazione alle imprese sulle opportunità finanziarie a favore dell'internazionalizzazione, in quanto esse possiedono, su questi temi, soltanto una conoscenza di base e desiderano ottenere, invece, delle informazioni di carattere operativo in materia. Per quanto riguarda la fiscalità internazionale si ravvisa, invece, l'esigenza di una puntuale assistenza tecnica alle imprese da parte di consulenti specializzati, in quanto il grado di conoscenza riferito a questi argomenti è estremamente basso e le imprese non sarebbero, quindi, in grado di gestire autonomamente e con efficacia tali informazioni.

Tutto ciò ha portato alla progettazione di un modello formativo "ad hoc" che potesse configurarsi come risposta "mirata" alle esigenze formative delle imprese stesse. Tale prototipo di modello formativo, comportando l'individuazione, l'analisi e l'approfondimento di tematiche basiche e specialistiche di Finanza internazionale, Fiscalità internazionale e Commercio estero, ha avuto come scopo precipuo quello di generare nuove specifiche competenze nell'ambito delle risorse aziendali in grado di avviare una strategia di internazionalizzazione e poter così competere sui mercati internazionali (Tab 1).

La priorità prescelta è l'acquisizione di qualificazioni e competenze richieste per l'adattamento ai mutamenti industriali. L'interpretazione di mutamento industriale accolta da questo progetto riguarda i cambiamenti nelle strategie delle imprese, le quali, a seguito del fenomeno della globalizzazione dei mercati finanziari e degli scambi commerciali necessitano dell'acquisizione di nuove competenze per poter competere efficacemente sul mercato globale.

Il risultato atteso è in primo luogo quello di favorire lo sviluppo di un "approccio progettuale" all'internazionalizzazione: costruire un piano dettagliato, che includa tutti gli aspetti delle operazioni internazionali che l'impresa intende intraprendere, la aiuterà a trovare fonti di finanziamento, partner e clienti. Essere in grado di progettare una strategia di internazionalizzazione ben strutturata ed articolata costituisce, infatti, una capacità strategica per la competitività delle imprese sui mercati mondiali.

Un altro aspetto importante da sottolineare è che la pianificazione strategica dell'internazionalizzazione non deve essere mirata esclusivamente all'ottenimento di fondi pubblici: essa deve essere costruita sulla base delle necessità reali dell'impresa; soltanto in questo caso potrà avere successo.

Per quanto riguarda il tipo di formazione, le imprese rappresentate nell'indagine conoscitiva sui fabbisogni formativi hanno espresso la propria preferenza nei confronti di corsi molto brevi (2-3 giorni) su argomenti specifici. Al fine di soddisfare i bisogni espressi dalle imprese, quindi, il programma formativo dovrebbe essere organizzato in moduli di circa tre giorni ciascuno. Ciascun modulo dovrebbe essere indipendente dagli altri, al fine di consentire la partecipazione soltanto ad uno di essi.