ABSTRACT

DALLA DECIFRAZIONE ALLA LETTURA di Stefánia Massara

Le esercitazioni contenute nelle seguenti sequenze si basano sulla lettura, scrittura e comprensione di parole o semplici frasi e sono indirizzate specificamente a allievi semianalfabeti o analfabeti di ritorno, che abbiano acquisito i primi meccanismi della letto-scrittura, ma non li abbiano utilizzati nella vita quotidiana. li lavoro è centrato sull'acquisizione dei lessico e di abilità per la lettura e la compilazione dì moduli prestampati; le esercitazioni consistono nella selezione, nel completamento e nella ricostruzione di informazioni, nella categorizzazione di parole, nel reperimento di dati mediante le più semplici operazioni di videoscrittura. In ogni esercitazione ci si propone il consolidamento di -abilità di base e lo sviluppo di capacità di comprensione e di riflessione sulla lingua. Può essere utile integrare il percorso con alcune esercitazioni su "carta e penna", stampando i modelli delle esercitazioni dal "modulo studente" e svolgendole in aula precedentemente.

Nelle consegne di ogni esercitazione vengono date delle indicazioni molto sintetiche sulle operazioni da svolgere, senza indicare quale sia il percorso da seguire per raggiungere l'obiettivo prefissato (es. "devi separare", "devi tagliare e incollare", etc.). Questo perché spesso le istruzioni sono più lunghe e complesse di quanto non sia la pratica e, inoltre, le persone semianalfabete faticherebbero troppo a decifrarle senza poi essere in grado di metterle in atto senza l'aiuto dei formatore. Ogni sequenza è suddivisa in gruppi di esercitazioni in cui si utilizza una operazione di videoscrittura per volta affiancato da un obiettivo linguistico -cognitivo che si ripete sotto diverse forme: questo perché con questo tipo di soggetti è necessario servirsi della ripetizione sia per facilitare il consolidamento di una abilità appena acquisita (che necessita di tempi. molto lunghi di sedimentazione, attraverso la reiterazione, perché non vada dimenticata in breve), sia per rinforzare il senso di sé e delle proprie capacità di apprendimento che, se venissero a mancare, determinerebbero un blocco nel processo di apprendimento ed un probabile rifiuto di partecipare al lavoro. Con questi soggetti, quindi, è necessario lavorare in stretto contatto, senza abbandonarli durante il lavoro, ricercando le strategie migliori per ognuno di foro per l'approccio con il personal computer che deve essere vissuto come un facilitatore dell'apprendimento, e non come un 1ntraicio". Proprio per questo bisognerà dare delle indicazioni molto precise (è molto importante utilizzare sempre le stesse parole o indicazioni che diventano quasi delle ve parole d'ordine"), trovare delle caratterizzazioni per i tasti (es. tasto spazio = "quello lungo"), far usare inizialmente solo il tasto "cancella indietro" per riattaccare le parole e solo successivamente il tasto "canc" e così via. Le esercitazioni sono organizzate in modo che i soggetti possano utilizzare o solo il mouse o solo la tastiera: a seconda dei livello di manualità dei soggetto il formatore potrà decidere se far utilizzare il mouse o le frecce di direzione per spostarsi sullo schermo o per selezionare le parole da tagliare o copiare (probabilmente con le persone anziane sarà meglio utilizzare i tasti, mentre i più giovani impareranno a "cliccare" con il mouse più rapidamente).

Ovviamente non è necessario che tutti i corsisti svolgano tutte le esercitazioni: grazie alla flessibilità dello strumento ogni insegnante o formatore potrà ridurre il numero delle esercitazioni di una sequenza, variare gli esercizi adattandoli alle necessità e ai bisogni dei soggetti, ampliare i tipi di esercitazioni proposti.